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2 mag 2022

Pregliasco e il "liberi tutti" sul Covid: "Mantenete le mascherine nei luoghi critici"

L'esperto: "In un ufficio con quattro persone nella stanza la terrei. Quanto al fatto che in taxi solo il guidatore dovrebbe indossarla, certamente non è il massimo"

2 mag 2022
Il virologo della Statale Fabrizio Pregliasco: la scorsa settimana ha vaccinato all’hub di Novegro gestito dal Gruppo San Donato
Fabrizio Pregliasco
Il virologo della Statale Fabrizio Pregliasco: la scorsa settimana ha vaccinato all’hub di Novegro gestito dal Gruppo San Donato
Fabrizio Pregliasco

Milano - Con l‘addio alle mascherine i contagi “non scenderanno, consiglio a tutti di continuare ad indossarle in luoghi critici“. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell‘IRCCS Galeazzi di Milano. «Capisco che non si poteva fare diversamente, dobbiamo andare verso la convivenza, anche se io - sottolinea Pregliasco - continuo a portare la mascherina e consiglio a tutti di fare lo stesso nei luoghi più critici. Ad esempio in un ufficio con quattro persone nella stanza la terrei“. 

Quanto al fatto che in taxi solo il guidatore dovrebbe indossarla, “certamente - rileva - questo non è il massimo»“ Rispetto infine ai contagi da Covid in Italia, “c‘è un mantenimento di un plateau e togliendo le mascherine - conclude l‘esperto - resterà questa situazione di equilibrio“. Già nei giorni scorsi, alla vigilia del “liberi tutti“, Pregliasco era stato esplicito: “Tutte le aperture facilitano la diffusione del virus, in questa fase abbiamo un plateau dopo la quarta ondata, non credo ce ne sarà una quinta ma un continuum di presenza del virus con tendenza sperabilmente al degradare”.

L’esperto aveva insistito sui rischi che potrebbe comportare l’allentamento delle misure anti Covid, anche sul prossimo autunno. “A meno dell’arrivo di una variante con caratteristiche negative”, secondo Pregliasco, lo scenario autunnale vedrà “un andamento endemico e ciclico, con numero di casi dai 5mila ai 90-100mila al giorno, ma con un virus più ‘buono’. Un andamento - ribadisce un concetto da lui sempre descritto - simile a un sasso in uno stagno con onde di grado ridotto nel tempo“.

Il tutto con una probabile presenza del Covid come principale protagonista “che scalzerà il virus influenzale protagonista delle stagioni autunnali e fredde pre Covid. E’ chiaro - sottolinea che dovremo convivere col virus e che si abbasserà l’attenzione ma confido nell’uso dei farmaci disponibili e facilmente prescrivibili dal medico di famiglia, somministrabili dunque all’inizio dei sintomi e in campagne vaccinali parallele a quelle dell’influenza con vaccini aggiornati”.

 In autunno, quando il virus si ripresenterà, quali saranno le misure per tenerlo sotto controllo? “Le mascherine dovranno essere sdoganate e diventare come gli occhiali da sole che, quando serve, indossiamo, da usare sempre per le persone fragili e chi le assiste, ovviamente Ffp2”, era la sua tesi.

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