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20 gen 2022

Truffa online, falsi venditori della Treccani rubavano i dati personali

Ai potenziali clienti proposte opere d'arte non in possesso della banda

Truffa ai danni di imprenditore
Truffa online

Milano, 20 gennaio 2022 - Falsi venditori di opere della Treccani ma veri ladri di dati personali di clienti selezionat» tra acquirenti di opere d'arte e numismatica di rinomate aziende del settore Dati personali che  poi venivano  catalogati e commercializzati, senza il consenso delle vittime, mediante apposite società schermo costituite all'estero e intestate a prestanome.

Un ingegnoso sistema ideato per eludere le normative a tutela dei dati personali dei consumatori e disporre senza vincoli di preziose liste di clienti a cui sottoporre propri prodotti. Gli indagati arrivavano a presentarsi telefonicamente anche come agenti della nota Enciclopedia Treccani, per promuovere in maniera subdola ai malcapitati, con la scusa di rivalutare le opere d'arte già in loro possesso, la vendita di quadri, enciclopedie e altri prodotti una volta fissato l'appuntamento.

I finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche,  attraverso indagini ad alto contenuto tecnologico e strumenti di investigazione all'avanguardia, ha identificato l'organizzazione ed eseguite numerose perquisizioni nelle province di Napoli, Caserta e Milano. Gli approfondimenti di natura economica hanno consentito di ricostruire il rilevante giro d'affari per centinaia di migliaia di euro. I fatti per la loro gravità sono stati segnalati anche all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con richiesta di avviare il procedimento istruttorio propedeutico all'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dal Gdpr.

Per la prima volta in Italia è stato contestato l'articolo 167 del Codice della privacy: trattamento illecito di dati. Sono 4 le persone indagate, un romeno e tre italiani, titolari di due società con sede legale a Milano. Per evitare di sottostare al regolamento sulla privacy, gli italiani - come anticipato dal Corriere della Sera - acquisivano liste di clienti profilati, tra cui quelli dell'enciclopedia Treccani, da una società che gli faceva da call center, poi risultata intestata a prestanome. Poi proponevano i propri prodotti, spacciandosi telefonicamente per agenti Treccani

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