Un reparto di terapia intensiva
Un reparto di terapia intensiva

Caserta, 27 febbraio 2021 - Un paramedico 53enne affetto dalla variante inglese del coronavirus Sars-CoV-2 è morto questa mattina all'ospedale di Maddaloni, in provincia di Caserta. L'uomo aveva ricevuto le due dosi di vaccino, ma ha contratto l'infezione che ha comportato la polmonite poi risultata fatale appena dopo la somministrazione della prima dose. Il 53enne è stato ricoverato pochi giorni dopo la seconda dose per un'insufficienza respiratoria all'ospedale di Sessa Aurunca, dove i medici gli hanno diagnosticato la polmonite e la positività a Covid-19.

Dopo alcuni giorni è stato trasferito all'ospedale di Santa Maria Capua Vetere, uno dei due Covid Hospital nella provincia di Caserta: qui il medico che lo aveva in cura ha indagato il caso clinico verificando, attraverso una Tac, la presenza di una polmonite in stadio avanzato. Si è così potuto ricostruire che l'infezione era avvenuta ben prima della seconda dose del vaccino. Il tampone è stato quindi sottoposto a sequenziamento ed è stato confermato che si trattava della variante inglese del coronavirus. Dopo un ulteriore peggioramento delle condizioni, il paziente è stato trasferito nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Maddaloni, dove è deceduto questa mattina per complicanze legate alla patologia respiratoria.

L'Unità di crisi della Campania

Nelle ultime tre settimane in Campania si registra "un aumento dei contagi in tutte le fasce d'età, tranne che nella fascia d'età 0-2 anni", e lo scenario epidemiologico "risulta significativamente aggravato rispetto a quello rilevato nella settimana scorsa e vede una diffusa esposizione alle varianti, e in particolare a quella inglese". E' quanto si legge nella comunicazione dell'Unità di crisi della Regione Campania: "I dati riportati e il trend di aggravamento esponenziale in corso e ormai consolidato - spiega l'Unità di crisi - trovano spiegazione verosimile nella diffusione sul territorio regionale, e in particolare in quello della città di Napoli e di altri Comuni a ridosso delle altre province, della variante inglese". Ecco perché, secondo l'Unità di crisi regionale, "appare oggi indispensabile affiancare ulteriori misure di contenimento che consentano di depotenziare con rapidità la curva di incremento che contraddistingue la circolazione delle varianti sul territorio regionale".