Il trasporto di un contagiato nel reparto di terapia intensiva
Il trasporto di un contagiato nel reparto di terapia intensiva

Milani, 18 settembre 2020 -  Nelle tabelle figurano come "deceduti a domicilio" - in casa o all’interno delle Residenze sanitarie per anziani - da quando è esplosa l’emergenza coronavirus fino allo scorso 6 settembre. Solo a Milano città sono 851, che salgono a 1.691 considerando l’intero territorio della Città metropolitana. I morti all’interno degli ospedali, invece, sono stati 2.886, inclusi i pazienti delle Rsa deceduti dopo il trasferimento in strutture ospedaliere.

Dietro i numeri, che l’assessorato al Welfare della Regione Lombardia ha elencato rispondendo a un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali Elisabetta Strada (LCE) e Niccolò Carretta (Azione), il racconto di una strage che ha colpito soprattutto gli anziani. Su 16.880 decessi al 6 settembre in Lombardia, 11.635 risultano dichiarati dagli ospedali mentre 5.254 risultano "deceduti a domicilio", in casa, nelle Rsa oppure in casi più rari all’interno del Pronto soccorso. Gli ospiti delle Rsa lombarde positivi al Covid che risultano deceduti sono 3.378.

Sono quindi oltre 1.870 le persone, sul territorio regionale, contagiate dal virus e morte all’interno della propria abitazione, in particolare nei mesi più critici dell’emergenza sanitaria, quando le terapie intensive degli ospedali hanno sopportato un flusso enorme di ricoveri e il sistema ha rischiato il collasso. Storie di dolore e solitudine, famiglie distrutte e il Covid-19 che si è rivelato fatale per persone sane o già messe alla prova da altre patologie. Case di riposo dove è dilagato il virus.

Nelle Rsa lombarde sono 14.703 gli ospiti risultati positivi al Covid al 31 luglio. Fra questi, 3.378 sono deceduti. Solo nelle 18 Rsa lombarde che hanno aderito alla discussa delibera regionale dell’8 marzo, che chiedeva alle aziende territoriali della sanità di individuare nelle case di riposo strutture autonome per assistere pazienti Covid 19 a bassa intensità, sono 163 gli ospiti che risultano deceduti, su 719 contagiati. E, dalle risposte alle interrogazioni fornite dall’assessorato, emerge anche il dramma vissuto dai soccorritori in servizio sulle ambulanze. So 6.102 tamponi sui volontari delle ambulanze 533 hanno avuto "esito positivo". Sono stati invece 495 i tamponi eseguiti sugli operatori impiegati a tempo pieno sui mezzi di soccorso Aat/Soreu, di cui 80 positivi. Percentuali impressionanti, che si abbassano guardando i tamponi sul personale Areu che non lavora sulla ambulanze: 7 positivi su 296 tamponi. "Noi consiglieri di opposizione – spiegano Strada e Carretta – continueremo a lavorare per provare a mettere luce su ciò che non ha funzionato".