Sabrina Beccalli, 39 anni di Crema
Sabrina Beccalli, 39 anni di Crema

Crema (Cremona), 22 agosto 2020 - Proseguono le indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli. Stando all'ipotesi emersa nelle ultime ore la donna potrebbe essere stata vittima di un delitto accaduto nella notte fra il 14 e il 15 agosto nell'abitazione della ex fidanzata di Alessandro Pasini, l'uomo in carcere con l'accusa di omicidio e distruzione del cadavere. Sempre stando a quanto riferito "un'ipotesi è che la motivazione possa essere un rifiuto a un'avance sessuale". E' infatti su questa pista che puntano le indagini sulla donna di Crema scomparsa a Ferragosto, come ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Cremona, Lorenzo Carlo Maria Repetto, spiegando che il Ris "ha rilevato tracce utili" nell'abitazione in cui, all'insaputa della proprietaria in vacanza altrove, i due si sono trovati. La tesi di Pasini è che la donna sia morta "per un malore o overdose ma noi - ha detto il colonnello - pensiamo che questo non sia successo". 

"Sicuramente nella notte fra il 14 e il 15 sono stati nella casa della ex di Pasini, che non sapeva nulla. Era in un'altra località, sapeva che lui aveva le chiavi ma lo aveva diffidato a usare la casa perché avevano interrotto la relazione - ha spiegato Repetto -. Nell'ordinanza si trovano alcuni elementi, come il fatto che una signora ha sentito grida di aiuto provenire da quella zona da parte di una donna. È poco credibile che una persona in overdose chieda aiuto, e nel caso lo farebbe rivolgendosi a una persona che conosce chiamandola per nome e non dicendo genericamente 'aiuto'". Il colonnello ha spiegato che "è un'ipotesi che la motivazione possa essere un rifiuto a un'avance sessuale". "L'incontro - ha aggiunto - era dovuto al fatto che entrambi consumavano stupefacenti. Le dichiarazioni del Pasini fanno presumere che lui avesse anche altre intenzioni e non è detto che la donna fosse d'accordo".

Repetto ha aggiunto che "anche nell'ordinanza del gip si evidenzia che Pasini ha dichiarato di aver bruciato il corpo di Sabrina nell'auto, sostenendo che la carcassa rinvenuta nell'auto carbonizzata fosse della donna. Ma è assolutamente impossibile perché è stato acclarato senza alcun dubbio che si trattava di un cane. Lui - ha proseguito - ha pensato evidentemente di sviare le indagini in questo modo pensando che i resti non potessero essere identificabili. Evidentemente ha occultato il corpo da altre parti, per far sì che noi non avessimo tracce di atti violenti, che noi pensiamo invece siano accaduti". La cisterna agricola che si sta cercando di svuotare dai liquami "è uno degli obiettivi possibili" nella ricerca del cadavere.

Il tubo del gas tagliato "per cancellare le prove"

E' inoltre emerso un altro elemento. "Pasini ha tagliato il tubo del gas della caldaia. L'ambiente era saturato da quattro giorni di gas - ha raccontato il comandante provinciale dei carabinieri di Cremona, Lorenzo Carlo Maria Repetto, parlando di quando i militari si sono recati nell'abitazione dove Pasini è sospettato di aver ucciso la donna -. Solo per il fatto che per entrare abbiamo dovuto chiamare i Vigili del fuoco, che sono entrati dalla finestra e il gas è uscito, non è successo un disastro. Bastava che qualcuno entrasse dalla porta e accendesse la luce e veniva giù tutta la palazzina, in cui c'è un'altra famiglia. Lo ha fatto perché voleva cancellare le prove. Ha ammesso di aver tagliato il tubo, per quel motivo. Credo che il pm valuterà anche l'ipotesi di reato di tentata strage".

Gip: Pasini lucido e spregiudicato

Nell'ordinanza il gip sottolinea che Pasini ha manifestato "lucidità e spregiudicatezza nel cagionare la morte di Sabrina Beccalli e nell'avere poi lucidamente pianificato una efficiente distruzione delle prove del reato commesso, facendo sparire il corpo". Pasini "ha dimostrato di essere un soggetto disposto a tutto pur di modificare lo stato dei luoghi e delle persone considerato che ha occultato il cadavere della Beccalli e dato alle fiamme la sua auto". si legge ancora nell'ordinanza del gip. Nel provvedimento, il giudice sottolinea la "negativa personalità" dell'uomo, "gravato da numerosi precedenti penali". Il suo "temperamento violento" sarebbe confermato dalle dichiarazioni della sua convivente che ha riferito di essere stata da lui "aggredita e malmenata più volte" e che l'ha denunciato per violenza sessuale.