Toccherà ai Carabinieri stabilire l’esatta dinamica dell’incidente costato la vita a un 81enne paraplegico
Toccherà ai Carabinieri stabilire l’esatta dinamica dell’incidente costato la vita a un 81enne paraplegico

Fiesco (Cremona), 18 giugno 2018 - Una morte orribile per Adriano Zerbi, un anziano di 81 anni paraplegico che a causa di un incidente è rimasto decapitato. Il dramma è avvenuto nel pomeriggio di sabato. L’uomo, paralizzato e sulla sedia a rotelle era uscito dalla villa dove vive accompagnato dalla figlia che lo accudisce. Per far rientro alla sua abitazione è necessario utilizzare un montacarichi, visto che l’81enne non può in nessun modo impiegare le scale. L’operazione di utilizzo del macchinario era ormai diventata di routine. Anche l’altro giorno, dopo essere uscito, l’uomo doveva tornare in casa. Così la figlia ha portato il padre in sedia a rotelle nei pressi del montacarichi e ha iniziato le operazioni per farlo salire sulla piattaforma che lo porta al piano superiore. Operazione eseguita numerose volte senza problemi. Fino a sabato, quando la figlia ha aperto la porta e sistemato la sedia a rotelle con il padre dentro il montacarichi.

A questo punto sarebbe successo qualcosa di inspiegabile sul quale stanno indagando i carabinieri di Castelleone e i tecnici dell’Asl. Mentre la donna sistemava la sedia a rotelle, il montacarichi sarebbe improvvisamente partito anche se la porta era ancora aperta, con il risultato che lo scossone avrebbe fatto ribaltare la sedia a rotelle e fatto cadere l’uomo a terra. E qui si è verificata la tragedia, perché l’anziano è rotolato fino a mettere la testa fuori dalla piattaforma, mentre la stessa saliva. Purtroppo il montacarichi ha continuato la sua corsa, decapitando la povera vittima. Subito sono stati allertati i soccorsi e sono stati chiamati sul posto anche i carabinieri di Castelleone. Ora le indagini si focalizzano sull’attrezzatura per capire come il montacarichi abbia potuto partire anche con la porta aperta. L’indagine è condotta dalla Procura di Cremona. Il montacarichi è stato posto sotto sequestro per poter eseguire le indagini del caso, mentre la figlia potrebbe essere raggiunta da un avviso di garanzia per omicidio colposo, atto dovuto in questi casi per dar modo alla persona di tutelarsi e seguire le indagini.