Mauro Pamiro e la moglie Debora Stella
Mauro Pamiro e la moglie Debora Stella

Crema (Cremona), 10 luglio 2020 - Ultimo contatto certo: una telefonata della mamma Marisa. Poi il nulla. Il giallo inghiotte Mauro Pamiro e continua a lasciare domande senza risposte, con il campo libero a ipotesi anche fantasiose e prive di fondamento.

Mauro Pamiro è morto per precipitazione da notevole altezza. Questo è un punto fermo, certificato da chi ha eseguito l’autopsia. Il cadavere è stato trovato nel giardino della villa bifamiliare in costruzione in via Don Mazzolari, sul lato Sud, che dalla strada non è visibile. Altra certezza è che Pamiro non si è lanciato (né è stato lanciato) dal tetto perché il ponteggio è dotato di anticaduta, impossibile da superare per gettarsi di sotto. A questo punto la vittima dovrebbe essersi arrampicata senza scarpe sul ponteggio; arrivare al primo piano (cinque metri), superare lo sbarramento dell’anticaduta e gettarsi di sotto, atterrando nell’esiguo spazio che c’è tra il cemento e la recinzione arancio, neanche tre metri. Il cadavere è stato trovato su un fianco, non aveva le scarpe, non c’era il cellulare. Ultimo contatto, la telefonata che la mamma Marisa fa al figlio.

Sono le 20.30 di sabato, quando Mauro Pamiro risponde. Da casa? Con lui c’è la moglie Debora Stella, che poi sarà indagata per omicidio e finirà in psichiatria? L’avvocato Mario Palmieri, che difende Debora Stella, fa sapere che la sua assistita sta un po’ meglio, ma che è improbabile che già lunedì venga dimessa. Anche la prossima settimana, quindi, la donna non potrà essere interrogata dal magistrato Davide Russo. In psichiatria Debora ha visto solo il padre e non è dato sapere se abbia parlato di quanto accaduto. Restano altre illazioni: nessuna setta frequentata dalla coppia, ma solo un’associazione di yoga; nessun messaggio subliminale nell’ultima canzone, The last embrace; e tanta voglia di tornare sui banchi di scuola con i suoi studenti, tra i quali nessuno crede a un gesto estremo.