Crema (Cremona) -  Approcciava le vittime di persona facendosi chiamare "Roberto", mentre sui social, in particolare Facebook, aveva creato un falso profilo femminile, "Federica Banardi": secondo la Guardia di Finanza, che lo ha arrestato con le accuse di prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico, è così che Renato Crotti avrebbe prima agganciato e poi adescato ragazzini, per lo più sedicenni, per scambi di video e foto e per fissare incontri a sfondo sessuale in mezzo ai campi, nei parcheggi, a quanto pare anche in un garage, sempre di sera. L'arrestato ha 55 anni è residente a Crema ed è personaggio noto sul territorio per la sua carriera da giornalista.

Crotti è stato anche segretario di una onlus nata nel marzo 2020  per raccogliere fondi a sostegno di ospedali e istituzioni impegnati nella lotta contro la pandemia. Proprio per quest'ultimo incarico, il 55enne è stato indagato dalla Procura per associazione per delinquere finalizzata a distrarre i fondi della onlus, e proprio da questa indagine ne è scaturita una seconda che ha portato al suo arresto. Dalla memoria del suo telefono, infatti, gli inquirenti non solo hanno ricostruito le presunte sottrazioni di fondi all'associazione benefica, ma anche le conversazioni con chi ha avuto con lui prestazioni sessuali.

"Un mio amico mi disse che se avessi voluto comprarmi delle scarpe nuove e avessi avuto bisogno di soldi, avrei potuto assecondare alcune fantasie del signor Crotti", ha fatto mettere a verbale uno dei giovani che con l'uomo avrebbe avuto rapporti. Non è l'unico: le Fiamme Gialle hanno in particolare sentito quattro giovani, oggi maggiorenni. Storie tutte identiche, dalle quali emerge anche come il 55enne avesse una sorta di tariffario: avrebbe pagato dai 5 ai 7 euro per una fotografia di un minore nudo, e dai 50 ai 150 euro per soddisfare altre richieste.

Il gip Matteo Grimaldi nell'ordinanza sottoliena come la misura del carcere sia "la sola in grado di contenere la spinta criminale di Renato Crotti". Ora è in carcere a Cremona, dove è stato portato dopo una visita al pronto soccorso per essersi sentito male.