La presentazione dell'indirizzo biomedico al Giovio
La presentazione dell'indirizzo biomedico al Giovio

San Fermo della Battaglia (Como), 7 dicembre - Sognano un futuro in camice bianco tanti studenti del Liceo Giovio che adesso, grazie alla convenzione tra la loro scuola e l’Asst Lariana, potranno avvicinarsi fin dal quinquennio alla professione medica. Il progetto, nato nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, prevede un programma didattico sviluppato in collaborazione con l’ateneo che dall’inizio dell’anno è anche polo ospedaliero universitario dell’Insubria. Il Liceo Biomedico, di recente attivazione, al momento dispone di due classi prime e due classi seconde.

«Il compito della scuola è intercettare le esigenze del territorio e cercare di soddisfarle – spiega il preside, Marzio Caggiano –. Da alcuni anni ci siamo accorti di una crescente attenzione dei nostri ragazzi verso le professioni mediche, così abbiamo voluto creare un corso di Scienze Applicate Biomedico o come mi piace chiamarlo un “liceo a curvatura biomedica” perché le materie vengono insegnate cercando di privilegiare questo particolare punto di vista».

E il successo è stato immediato tanto che a settembre le prime saliranno a tre. «Esistono dei precedenti a Milano e Vigevano ai quali ci siamo ispirati, anche se ogni indirizzo mantiene le sue peculiarità - spiega la professoressa Silvia Vannini che insieme alle colleghe Daniela Versace, Giovanna Poloni e Laila Cesareo ha messo a punto la progettazione nata in seno al dipartimento di scienze del liceo Giovio –. I nostri ragazzi approfondiscono molto le scienze e la biologia con tre ore la settimana nel biennio che salgono a cinque nel triennio, si fa tanto laboratorio e grazie alla collaborazione con il Sant’Anna la scuola si aprirà ancor di più al mondo dell’ospedale». 

Da gennaio gli alunni del Giovio seguiranno lezioni di approfondimento sulle professioni dell’infermiere e del medico. Alla parte teorica si aggiungerà anche una parte pratica con la visita ai principali laboratori del Sant’Anna. «L’azienda e suoi ospedali – conclude il direttore sanitario Fabio Banfi – hanno anche una funzione di coesione territoriale e sociale e siamo orgogliosi di poter contribuire alla formazione dei cittadini di domani».