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11 mag 2022

Alta Valle Intelvi, i cavalli del Bisbino in quota senza volontari

La mandria di avelignesi ormai da vent’anni vive allo stato brado. Tornerà nei prati del Monte Generoso ma l’uomo non li accompegnerà

Per questa primavera la transumanza degli avelignesi sarà in “autogestione”
I cavalli del Bisbino

Alta Valle Intelvi (Como) -  Ancora pochi giorni e i cavalli del Bisbino, la mandria di avelignesi che ormai da vent’anni vive allo stato brado, tornerà dal recinto del Pian delle Noci ai prati del Monte Generoso, in Canton Ticino, spostandosi lungo i sentieri che valicano il confine salendo da Orimento. Per la prima volta la transumanza si svolgerà senza l’aiuto dei volontari che attendevano questo giorno come una grande festa per incontrare da vicino i cavalli.

«Negli anni passati, l’associazione ha sempre organizzato la transumanza insieme a volontari e pubblico, come una sorta di festa, perché finalmente i cavalli tornavano liberi sui monti. In realtà, nel corso del tempo, abbiamo capito che la transumanza è un evento in cui i protagonisti sono e devono essere solo i cavalli, con il loro ritmo di salita, le soste, l’assenza di pressione e di persone e animali estranei al gruppo – spiega la presidente Mariachiara Lietti - A farci propendere per un’altra transumanza senza aiuti esterni sono anche le diverse incognite che quest’anno si presentano: clima incerto, cambiamento di una parte del percorso usuale, presenza del giovane Leo, che per la prima volta affronta la salita e l’esperienza del pascolo estivo". Una decisione che non è stata presa bene da tutti i volontari.

"Non si dovrebbe sottovalutare l’importanza che anche i volontari rivestono nella tutela di queste bellissime creature – si lamentano alcuni sostenitori dell’associazione - La transumanza è un evento unico che sprigiona emozioni uniche, che lega per sempre i cuori di chi vi partecipa anche solo una volta. Non è un evento che riguarda solo i cavalli, loro sono certamente i protagonisti ma per gli esseri umani è una meravigliosa lezione di vita che insegna che vivere in libertà può e deve essere un diritto di tutte le creature. Per questo nei prossimi anni andrebbe valutata una modalità di partecipazione che possa al tempo stesso tutelare la salute dei cavalli e salvaguardare la funzione socioeducativa della transumanza, magari contingentando il numero dei partecipanti o limitando i tratti del percorso aperto ai volontari alla parte iniziale, centrale e finale del percorso". Se ne riparlerà, forse, il prossimo autunno quando i cavalli del Bisbino faranno ritorno dal Monte Geroso al Pian delle Noci, per questa primavera la transumanza gli avelignesi la faranno in autogestione.

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