Turista bresciano rapito fra Turchia e Siria, nuova telefonata alla madre

Alessandro Sandrini, 32 anni, ha detto di trovarsi in una stanza ma non ha saputo indicare il luogo

Alessandro Sandrini, bresciano scomparso in Siria
Alessandro Sandrini, bresciano scomparso in Siria

Brescia, 25 dicembre 2017 -  Nuovo segnale in vita da parte di Alessandro Sandrini, il 32enne bresciano di Folzano scomparso da un anno, durante un viaggio in Turchia, ad Adana, nell'ottobre 2016 e sul cui caso stanno indagando da tempo la Farnesina e la Procura di Brescia. Venerdì scorso il giovane ha nuovamente telefonato alla madre dopo le chiamate del 19 ottobre e del 3 dicembre, arrivate dopo oltre un anno di silenzio.

"Mamma sono in una stanza tre metri per tre, ci sono altre persone sequestrate ma io non le vedo", ha detto il ragazzo che nelle chiamate precedenti aveva spiegato di essere sotto sequestro e che temeva di morire se lo Stato italiano non avesse pagato per la liberazione. Sandrini, in questa nuova telefonata alla madre, le ha detto di «"continuare a parlare con i media per tenere alto il caso" ma non ha spiegato dove si trovi. Secondo gli inquirenti le telefonate partirebbero da una zona tra Turchia e Siria e - riferiscono fonti investigative - al momento "non ci sono elementi che facciano pensare che si tratti di un finto sequestro".