Ricerca di biomarcatori per la diagnosi precoce, monitoraggio per intercettare le forme ereditarie: Brescia è in prima linea nella ricerca sull’Alzheimer. L’Irccs Fatebenefratelli di Brescia ha lavorato insieme ad un gruppo di ricercatori svedesi per sviluppare saggi ultrasensibili in grado di misurare nel sangue i livelli di proteina tau fosforilata (p-tau-181), che, insieme alla NfL (catena leggera del...

Ricerca di biomarcatori per la diagnosi precoce, monitoraggio per intercettare le forme ereditarie: Brescia è in prima linea nella ricerca sull’Alzheimer. L’Irccs Fatebenefratelli di Brescia ha lavorato insieme ad un gruppo di ricercatori svedesi per sviluppare saggi ultrasensibili in grado di misurare nel sangue i livelli di proteina tau fosforilata (p-tau-181), che, insieme alla NfL (catena leggera del neurofilamento), può aiutare ad individuare alterazioni patologiche a livello centrale.

"Applicando questi saggi - dichiara il direttore scientifico Roberta Ghidoni - in uno studio coordinato da Barbara Borroni dell’Università di Brescia e che ha visto la partecipazione dell’Irccs Fatebenefratelli e del gruppo svedese, è stata confermata l’utilità del dosaggio nel sangue di p-tau181 nel distinguere l’Alzheimer da altre forme di demenza ed il valore prognostico del marcatore NfL".

Per ora questi test plasmatici sono applicati in un ambito di ricerca, ma è in atto a livello internazionale un processo di ottimizzazione dei saggi per renderli fruibili in un paio d’anni in ambito clinico. Il Fatebenefratelli, come ricorda anche Luisa Benussi, responsabile della biobanca dell’Irccs, "coordina a livello nazionale il monitoraggio dell’Alzheimer ereditario, mirato ad identificare le persone portatrici di una mutazione genetica prima che i sintomi esordiscano".

A Brescia è partito uno studio su questa forma rara, che si presenta solitamente in età presenile. Se la cura è ancora lontana, fondamentale è la prevenzione. Secondo uno studio a cui ha partecipato l’Irrcs, il 35% delle demenze può essere ridotto da fattori modificabili come la correzione dell’obesità, dell’ipertensione, della depressione della sordità, la riduzione del fumo, l’aumento dell’attività fisica, il miglioramento del rapporto sociale e la stimolazione delle funzioni cognitive. Anche per questo, in vista della Giornata Mondiale sull’Alzheimer del 21 settembre, l’Asst Spedali Civili offre ai Cittadini una iniziativa di screening delle funzioni cognitive nelle giornate del 21 e 24 settembre 2020, dalle 8,30 alle13 in Via Nikolajewka 13.

F.P.