Medicina, superano i test online ma il Tar annulla tutto: studenti di quarta beffati

Brescia, molti hanno affrontato le prove come previsto dal governo Draghi. Il Tribunale amministrativo non convalida. La denuncia di una mamma: al di là dei soldi spesi per i corsi, resta lo sconforto dei ragazzi che non vedono premiato il merito

Test online medicina

Test online medicina

Hanno fatto corsi e studiato medicina in parallelo con le lezioni del quarto anno di superiori, hanno sacrificato l’estate per prepararsi e fare il test di accesso al corso di laurea in medicina, spesso superandolo con punteggi migliori dei colleghi del quinto anno. Ed ora che una sentenza del Tar ha annullato tutto, rendendo vani sforzi e sacrifici, vengono anche presi in giro o attaccati sui social perché provano a rivendicare i propri diritti.

«Mia figlia è scoraggiata, perché vede che impegnarsi non serve a nulla". A raccontarlo è A.M., mamma bresciana di una ex “quartina”, che, come molti altri ragazzi in tutta la regione e in Italia, nel 2023 ha affrontato il Tolc, test online per l’ingresso a medicina introdotto dal Governo Draghi, che prevedeva 2 tornate, una ad aprile e l’altra a luglio, al posto del test unico. Tra le novità, c’era stata anche l’apertura agli studenti del quarto anno delle superiori, che hanno potuto sostenere le due prove nel 2023 e poi nel 2024: per l’ingresso a medicina dopo la maturità, si sarebbe tenuto conto del punteggio migliore.

«Molte famiglie – sottolinea A.M. - hanno speso migliaia di euro per i corsi, i ragazzi hanno studiato e rinunciato alle vacanze estive". Il meccanismo che voleva premiare il merito, però, si è rivelata un’illusione. Già a fine 2023, il Governo Meloni aveva manifestato la volontà di cambiare il test. Inoltre, il ricorso dei “quintini” che non lo hanno superato ha ribaltato tutto. Con sentenza del 17 gennaio, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta dei ricorrenti di essere immessi in sovrannumero, ma allo stesso tempo ha annullato la graduatoria, salvando solo chi già si era immatricolato a settembre.

«Agli studenti come mia figlia non ha pensato nessuno – sottolinea la mamma bresciana –. Quello che si chiede è di convalidare il test e riservare in subordine dei posti per questi ragazzi". Sui social, molti si scagliano contro queste richieste, accusando i quartini (che hanno solo colto un’opportunità aperta dalla legge) di intasare le graduatorie: per questo la mamma preferisce restare anonima, a tutela della figlia. A febbraio ci sarebbe dovuto essere una nuova prova, la terza per gli ex “quartini”, ma sembra che tutto ormai sia destinato a saltare, anche perché a breve dovrebbe arrivare il decreto col nuovo sistema di selezione per medicina. "Se non contempla di salvaguardare i quartini, saremo nel limbo totale: è come prendere a pesci in faccia un ragazzo di 18 anni".