BEATRICE RASPA
Cronaca

La piaga dei furti di biciclette, una su cinque sparisce dalle strade

Brescia, le tecniche usate e i nuovi sistemi di protezione

Carabinieri controllano alcune biciclette

Carabinieri controllano alcune biciclette

Brescia, 24 luglio 2017 - Almeno una su cinque sparisce. Perché rubare una bici è facile, si rischia poco – solo un ciclista su cinque denuncia – e ci si procaccia denaro velocemente rivendendola in nero. I furti delle due ruote crescono ovunque e Brescia non fa eccezione. Tanto che già nel 2006 è stata città pilota per l’istituzione del Registro italiano bici (Rib), il database pubblico nazionale in cui si può iscrivere gratis il numero di telaio del mezzo e pubblicarne una foto, a disposizione anche di forze di polizia e amministrazioni.

Un deterrente per i ladri. Stando al Rib nel Bresciano si ruba in media una bici su cinque, e la stima è in difetto. Un po’ più che nel resto d’Italia, meno che in Emilia, regione record. E il trend sale, legato alla diffusione della bici come mezzo di trasporto. Si calcola che se nel 2012 ne spariva il 12% - il parco circolante stimato è di 80mila esemplari - ora è almeno il 18. «È un circolo vizioso: i ciclisti derubati per risparmiare i 200/300 euro necessari per acquistarne una nuova si rivolgono al mercato nero, dove se ne compra una a poco. Così la domanda aumenta», spiega Claudio Pasinetti, responsabile del Rib, sviluppato dall’azienda di Travagliato Easytrust. Non a caso l’affollamento è costante nel magazzino delle bici recuperate per la città dalla Locale, che ogni anno porta al deposito di via Donegani una cinquantina di mezzi abbandonati: «Solo il 10% è certo sia rubato, le denunce scarseggiano», dice il commissario capo Francesco Natoli. Gli agenti solo nel 2016 sono usciti 135 volte per raccogliere pezzi di bici smembrate attaccate ai pali. Eppure i sistemi per proteggersi esistono. Non solo le catene a sezione quadra, gli archi rigidi a U o i nuovi lucchetti con le barre d’acciaio. Uno dei più validi appare il Rib, che tra i molti servizi offre la possibilità di una marchiatura. In Italia sono 600mila le bici targate, a Brescia 6mila, e sono quasi al sicuro. I furti in questo caso rappresentano solo l’1,8% e l’aspettativa di recupero sale dallo 0,2 abituale al 36. Perché uno degli aspetti più insidiosi, se si ritrova la bici rubata, è dimostrarne la proprietà.