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19 apr 2022

Brescia, detenuto dà fuoco alla cella: agenti intossicati

La denuncia dell'Fp Cgil: "Le carceri siano luoghi di lavoro sicuri per i poliziotti e dove la riabilitazione dei condannati non resti solo sulla carta"

Carcere
Un carcere (foto di repertorio)

Milano, 19 aprile 2022 - "Gravi disordini nel carcere di Brescia dove un detenuto ha dato fuoco alla propria cella scatenando fiamme, fumo e panico nell'intera struttura penitenziaria" lo denuncia l'Fp Cgil, sindacato della Polizia penitenziaria che sottolinea come si tratti di un "soggetto psichiatrico, già noto per pregressi gravi disordini". L'episodio si è verificato alle 11 di stamani quando all'interno del "Nerio Fischione" sono scattati gli interventi per salvare il detenuto tra le fiamme. "Sono stati momenti di forte concitazione, tra fiamme, fumo e anche l'ira di altri detenuti che inneggiano contro il soggetto che ha appiccato il fuoco" ha segnalato il coordinatore regionale della Fp Cgil Calogero Lo Presti. Gli agenti, intervenuti in soccorso del detenuto, sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso per intossicazione e traumi agli arti superiori.

"Ormai urgono indifferibili interventi da parte dell'amministrazione penitenziaria - segnala il sindacato - al fine di allontanare con immediatezza i soggetti non rispettosi delle regole penitenziarie ma anche nei confronti di tutti quei soggetti psichiatrici che scontano la loro pena all'interno di strutture non idonee, come il Nerio Fischione, a contenere questi soggetti. Anche la politica - conclude l'Fp Cgil - faccia meno passerelle all'interno delle carceri e più fatti con delle modifiche normative affinché renda le carceri luoghi di lavoro sicuri per i poliziotti e dove la riabilitazione dei condannati non sia solo sulla carta ma anche nel concreto".

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