Cade da impalcatura, prognosi riservata

Operaio lavorava nella dimora di Sirmione che ospitò Maria Callas. Dinamica dell’infortunio al vaglio dei carabinieri

Cade da impalcatura, prognosi riservata

Cade da impalcatura, prognosi riservata

SIRMIONE (Brescia)

Tragedia sfiorata a Villa Callas, edificio storico di Sirmione dove visse la divina cantante. A ferirsi, ieri mattina, è stato un uomo di 37 anni, che stava lavorando su un’impalcatura nella parte esterna della casa, posizionata tra il centro storico del paese e la zona delle Terme di Catullo. Secondo la prima ricostruzione dei fatti l’operaio si trovava a una altezza di circa quattro metri quando all’improvviso ha perso l’equilibrio ed è rovinato a terra sbattendo il capo. Le sue condizioni sono apparse gravi ai colleghi che gli hanno prestato i primi aiuti e chiamato il numero unico 112. Gli operatori della centrale operativa di Brescia hanno inviato sul posto due ambulanze e un’automedica. I soccorritori si sono immediatamente presi cura del ferito, stabilizzandone le condizioni. Poi l’uomo è stato caricato in ambulanza e portato agli Spedali Civili di Brescia, in prognosi riservata. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Ai carabinieri e ai tecnici dell’Ats il compito di ricostruire dinamica dell’incidente.

Non si tratta del primo infortunio sul lavoro dall’inizio dell’anno. Lo scorso anno le denunce di infortuni nei luoghi di lavoro bresciani sono stati 15.280 in 12 mesi, con una media di 42 feriti al giorno e di circa due all’ora. Molto spesso gli incidenti sono dovuti a cattive abitudini e al non rispetto delle vigenti leggi nel mondo del lavoro, come per esempio il non utilizzo dei dispositivi di sicurezza obbligatori come caschi o imbragature. Dal primo gennaio del 2022 a oggi le vittime sono state una quarantina, in vari settori, tra cui l’agricoltura, l’edilizia e l’allevamento.

Milla Prandelli