FABRIZIO CARCANO
Atalanta

Vorlicky, talento Atalanta frenato dagli infortuni: finalmente il debutto a 21 anni

Il plauso di Gasperini, nonostante la sconfitta casalinga contro il Lecce: “Se risolve i suoi guai può riprendere il cammino interrotto”

A destra Lukas Vorlicky, il 21 ceco talento dell'Atalanta

A destra Lukas Vorlicky, il 21 ceco talento dell'Atalanta

Bergamo - Nella domenica nera della sconfitta casalinga contro il Lecce l’unica nota lieta per l’Atalanta è stata il debutto in serie A, nei 25 minuti conclusivi dell’assalto finale, del fantasista 21enne ceco Lukas Vorlicky. Con qualche anno di ritardo, forse addirittura con tre anni e mezzo di ritardo. Perché nel settembre 2019, quando il talento boemo incantava a 17 anni nella Primavera nerazzurra (dove aveva preso il posto di Dejan Kulusevski, oggi stella del Tottenham di Conte), il suo debutto in A sembrava dietro l’angolo.

Poi un gravissimo infortunio al ginocchio, nel novembre 2019, seguito da altri infortuni in serie, a metterne a rischio anche la carriera. L’Atalanta lo ha aspettato pazientemente per tre anni, lo ha aiutato a tornare, lo ha tenuto al riparo sui campi amici di Zingonia, evitando anche un prestito in serie B o all’estero per fargli fare esperienza. E domenica, a 21 anni compiuti da qualche settimana, è arrivato il suo tardivo esordio da professionista. Per farci capire Scalvini e Ruggeri, suoi compagni nella Primavera, sono in serie A da due o tre anni e hanno all’attivo già una quarantina di presenze, lo stesso Hojlund, che ha un anno di meno, è il centravanti titolare da 7 gol stagionali e ha già debuttato con la sua nazionale.

Vorlicky di fatto è al primo gradino di una carriera ancora tutta da costruire, partendo da zero, ma intanto è arrivato l’esordio in serie A con la maglia nerazzurra, accompagnato da un primo elogio di incoraggiamento di Gian Piero Gasperini. “È un ragazzo che ha perso tanto tempo per gli infortuni, è rimasto fuori a lungo: ma se sta bene e recupererà dai suoi guai può riprendere il percorso interrotto qualche anno fa”, ha spiegato il tecnico atalantino. Che lo ha aggregato da ottobre alla prima squadra e curiosamente lo aveva portato per la prima volta in panchina il 9 novembre a Lecce con l’idea di farlo esordire: esordio rimandato invece alla gara di ritorno contro i giallorossi salentini.

Vorlicky adesso un’occasione concreta: ha preso il posto di fatto lasciato vuoto dalla cessione di Ruslan Malinovskyi al Marsiglia, è il sesto attaccante della rosa e con Pasalic non al meglio per una distorsione alla caviglia e Zapata fuori almeno tre settimane chissà che non abbia una nuova occasione addirittura domenica al Meazza, nella Scala del calcio, contro il Milan…