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31 mar 2022

Omicidio Yara, battaglia sul Dna. "Manomessa una prova"

A Venezia indagato anche un magistrato. Gli avvocati di Bossetti: ora è impossibile chiedere la revisione del processo

gabriele moroni
Cronaca
Yara Gambirasio e Massimo Bossetti
Yara Gambirasio e Massimo Bossetti

Bergamo -  I reperti del caso Yara Gambirasio sono stati conservati adeguatamente? Il Dna di "Ignoto 1" è stato preservato in modo idoneo, oppure è andato irrimediabilmente deteriorato, al punto che oggi non esiste più? Sono due gli iscritti nel registro degli indagati della procura di Venezia (competente per la posizione dei magistrati bergamaschi): il presidente della prima sezione penale del tribunale di Bergamo, Giovanni Petillo, e la funzionaria responsabile dell’Ufficio corpi di reato, Laura Epis. Per entrambi l’ipotesi di reato è quella prevista dall’articolo 375 del codice penale: frode penale e depistaggio. È un effetto della lunga offensiva portata avanti e di una denuncia firmata da Claudio Salvagni e Paolo Camporini, difensori di Massimo Bossetti, il muratore condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra. Era stata la traccia genetica rimasta impressa sugli slip e i leggins della piccola Gambirasio l’architrave dell’accusa e della condanna di Bossetti, che la genetica aveva identificato con l’"Ignoto 1" della traccia. La difesa dell’artigiano di Mapello chiede da tempo l’esame di 98 reperti, gli indumenti di Yara (giubbotto, felpa, maglietta), leggins, calzini, biancheria, le scarpe che indossava il 26 novembre del 2010, prima di venire ghermita per essere ritrovata, senza vita, tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un campo a Chignolo d’Isola. I difensori insistono soprattutto per l’esame di 54 provette con i campioni di Dna estratti da slip e leggins, all’epoca conservati a Milano, all’ospedale San Raffaele. Il 2 dicembre 2019 viene eseguita la confisca delle provette disposta dal tribunale di Bergamo, su richiesta della procura, prelevate dai carabinieri e depositate nell’Ufficio corpi di reato del tribunale. Il 18 dicembre 2020 i legali di Bossetti depositano alla procura veneziana una denuncia di otto pagine nei confronti del responsabile dell’Ufficio corpi di reato e di "ogni qualsivoglia ...

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