Winter World Masters Games. Le ex azzurre tornano in gara

Le olimpioniche Colturi, Baldissera e Canclini hanno rimesso i pattini "All’inizio è stata dura, ma è bello ritrovarsi e a Bormio giochiamo in casa".

Le stelle dello short track tornano a fare sul serio… e a difendere i colori azzurri ai Winter World Masters Games.

Le stelline, nickname dato loro da un tifoso, sono Katia Colturi, Barbara Baldissera e Marinella Canclini (che con l’assente Mara Urbani e altre compagne hanno caratterizzato il movimento italiano dello short track di fine anni ’90) che, nel fine settimana (da oggi a domenica), ritorneranno a calcare il magico ghiaccio del palazzetto dello sport bormino nelle gare del pattinaggio su pista corta.

Katia, Barbara e Marinella, insieme a Matteo Compagnoni e Deborah Secchi saranno i portacolori dell’Italia nello short track. Ma come è nata questa vera e propria reunion di un terzetto (quello composto da Katia, Barbara e Marinelli che con Mara Urbani riuscirono a salire sul tetto del mondo nel 1996 in Olanda nella prova di staffetta realizzando anche il record del mondo) che ha fatto la storia?

"Tutto è nato un po’ di tempo fa - dice Katia Colturi -, quando abbiamo appreso che le prove dello short track dei WWMG si sarebbero disputate a Bormio. E ci siamo dette? Perché non partecipare, per celebrare la nostra grande amicizia. Due volte l’anno ci troviamo e trascorriamo una serata insieme, con grande gioia. Alla fine lo sport è bello anche perché ti lascia amicizie molto profonde".

E così… "Abbiamo deciso di rimetterci in gioco e di ritornare quindi a calzare i nostri amatissimi pattini (in soffitta più o meno da vent’anni ndr) e di ritornare a sfrecciare, se così possiamo dire, sul ghiaccio. E lo short track non è uno sport facile da praticare… dal punto di vista tecnico, c’è una posizione corretta di gambe e schiena che abbiamo dovuto ritrovare. Il percorso di avvicinamento ai WWMG è incominciato ad inizio dicembre quando abbiamo iniziato ad allenarci con costanza qui a Bormio, aggregandoci ai gruppi della Bormio Ghiaccio. E’ stato bello e divertente pattinare anche con i giovanissimi, bimbi e bimbe di 10 anni".

Tra alcune difficoltà… "Si, la più grande è stata quella di dover abituare la mente alle capacità attuali del nostro fisico. La mente viaggia sempre a mille, ma il fisico dopo più di 20 anni non è lo stesso. Le prime volte ci sembrava di pattinare già alla grande, belle in piega, invece il responso del video era un altro (dice Katia ridendo e scherzando, ma non troppo). In un mese abbiamo fatto un bel lavoro, nei prossimi giorni vedremo a che punta siamo arrivate".

L’obiettivo? "Non sappiamo nemmeno chi saranno le nostre avversarie. E’ tutto un’incognita, l’importante sarà (anche) divertirsi. Sarà bello ed entusiasmante pattinare davanti al pubblico di casa e avere, tra i fan, anche genitori e… per la prima volta i propri figli e figlie".

Ma per tre campionesse del mondo, provare a piazzare la lamina più avanti di quella delle avversarie non è affatto un optional.