Le ruspe davanti alle torri di Zingonia
Le ruspe davanti alle torri di Zingonia

Ciserano (Bergamo), 25 marzo 2019 - Tutto pronto per l'abbattimento delle Torri di Zingonia, a Bergamo. Parte oggi alle 12, l’opera di demolizione dei tre condomini Athena e successivamente degli altrettanti Anna. Come ha spiegato Enea Bagini, sindaco di Ciserano, comune in cui sorge il complesso, “si inizierà con la bonifica del sito tramite derattizzazione, stripout di infissi, grate, porte, finestre, inferiate e rimozione dei rifiuti. Si proseguirà con la rimozione delle coperture in eternit dai tetti e dell’amianto dalle canne fumarie. Successivamente saranno rimosse le partizioni e, per finire, saranno distrutte le strutture portanti”. Presente all'avvio del cantiere anche l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, Stefano Bolognini. 

A occuparsi della demolizione, che partirà alla fine di aprile, sarà la Vitali spa di Ciserano che schiererà un vero e proprio esercito di mezzi meccanici, a cominciare dalla sua punta di diamante per quanto riguarda questo tipo di lavori che esegue in tutto il mondo: un escavatore da 1.200 quintali (chiamato CX800) dotato di un braccio con pinza idraulica lungo 47 metri e recentemente utilizzato per l’abbattimento di alcuni silos a Civitavecchia. Il suo utilizzo è necessario vista l’altezza, pari a 29 metri, degli Anna e Athena, che saranno rasi al suolo pezzo per pezzo. Al maxi escavatore se ne affiancherà uno più piccolo, da 500 quintali, con pinza idraulica da 50 quintali, dopodiché interverranno altri due mezzi da demolizione, da 400 quintali l’uno, attrezzati con un frantumatore, una sorta di martello pneumatico, da 40 quintali.

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Ogg partono le fasi propedeutiche che consistono nella cantierizzazione (con new jersey alti tre metri), disinfestazione e derattizzazione, strip out, che consiste nella spoliazione dei sei condomini di ogni complemento, finitura, arredo o impianto a vista come porte, infissi, caloriferi, sanitari, e bonifica amianto dei tetti. Edificate a metà degli anni sessanta del secolo scorso, le sei torri contano un totale di 209 alloggi, ormai tutti disabitati dopo le operazioni di sgombero degli ultimi mesi, oltre ad alcune attività commerciali. Al termine della distruzione dei palazzoni per l’area di ventimila metri quadrati (e dalla potenzialità tripla una volta edificata) ci sono diverse possibili soluzioni, che saranno prese in considerazione dopo l’asta pubblica per l’assegnazione dell’intero lotto di terreno. Potrebbero essere realizzati servizi, centri direzionali e spazi a uso commerciale.  L’unica certezza è che non potranno più essere costruite abitazioni, visto che la destinazione d’uso dell’area è già stata modificata dal Comune di Ciserano in servizi, terziario e grande distribuzione.

SALVINI: "RISULTATO ATTESO DA ANNI" - "Nelle prossime settimane demoliranno le famigerate torri, diventate negli anni ricettacolo di sbandati, criminali e clandestini. E' un enorme risultato, atteso da anni dai bergamaschi e non solo. La demolizione di Zingonia diventera' un modello per altre realta' simili in Italia. Dalle parole ai fatti". Lo ha detto  il ministro dell'Interno Matteo Salvini commentando l'avvio del cantiere previsto per oggi a Zingonia.