DRAMMA Antonio Tizzani e Gianna Del Gaudio Sotto militari del Ris nel giardino della casa
DRAMMA Antonio Tizzani e Gianna Del Gaudio Sotto militari del Ris nel giardino della casa

Seriate (Bergamo),26 agosto 2018 - Due anni di mistero. Due anni senza risposte e senza un colpevole per l’omicidio di Gianna Del Gaudio, l’insegnante in pensione ammazzata con una coltellata alla gola nella sua villetta di Seriate, in piazzetta Madonna delle Nevi, la notte tra il 26 e il 27 agosto del 2016. Aveva 63 anni. L’unico indagato, a piede libero, resta dai primi giorni dopo il delitto, il marito della vittima, Antonio Tizzani, ferroviere in pensione. Difeso dall’avvocato Giovanna Agnelli, ha sempre respinto accuse e sospetti. Ha, invece, sempre parlato di un uomo incappucciato, che sorprese chino sul corpo della moglie, steso sul pavimento della cucina. Neppure si è fatto una idea su possibili sospettati. «Vorrei sapere chi è stato, ma non lo so. Forse era qualcuno che cercava soldi», le parole dell’uomo.

Nella villetta dell’omicidio, passata al setaccio dai carabinieri del Ris, non è stato trovato alcuna traccia di Dna di persone esterne al nucleo familiare. Esaminato anche il cutter da elettricista ritrovato in un sacchetto che conteneva anche un paio di guanti in lattice, nascosto sotto la siepe di un condominio in via Presanella, a circa 500 metri dall’abitazione dei Tizzani: l’arma è «astrattamente compatibile» con la profonda ferita al collo di Gianna Del Gaudio. Sulla lama ci sono tracce del sangue della vittima e tracce di un profilo genetico sconosciuto che potrebbe essere quello dell’assassino. Ma non avendo elementi di raffronto, non è possibile attribuirlo a un nome e un cognome. L’inchiesta, comunque, continua. Anche se a ottobre scade la proroga alle indagini ottenuta dal pm Laura Colucci