
Nicole Berlusconi da accusatrice finisce indagata
Da grande accusatrice ad indagata. Le accuse di maltrattamenti di animali, rivolte al centro ippico di Mapello nel 2023, e risultate infondate (erano state archiviate a tempo di record dal gip del tribunale di Bergamo Federica Gaudino), portano ora in tribunale a Bergamo Nicole Berlusconi (nipote dell’ex leader di Forza Italia), fondatrice della onlus animalista Progetto Islander che si occupa della riabilitazione psico-fisica degli animali provenienti da sequestri per reati di maltrattamento, poi dati in affidamento e adozione. In seguito alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Mancusi, è stata fissata per il 28 gennaio 2025 l’udienza preliminare. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna avrebbe effettuato sei riprese e foto all’interno del centro ippico, dove era rimasta "contro l’espressa volontà" della presidente. La donna è inoltre accusata di calunnia perché, con denuncia querela presentata alla Procura di Bergamo, sempre stando alle contestazioni, "accusava falsamente" la presidente "sapendola innocente, del delitto di maltrattamento di animali, al solo scopo di impedirle la regolare conduzione del centro ippico".
Infine, l’ipotesi di diffamazione per i post sui social e su un sito internet con cui "offendeva l’onore e la reputazione di chi presiedeva il centro". Il caso era esploso nell’aprile 2023, dopo alcune immagini pubblicate sui social network. Mostravano un cavallo a terra in un box "molto magro, sofferente, in preda ad una grave sintomatologia colica", avevano denunciato i membri della onlus. E non sarebbe stato l’unico caso, a loro dire. Gli animalisti erano intervenuti a seguito di alcune segnalazioni e anche i carabinieri forestali e Ats avevano svolto dei sopralluoghi. Gli accertamenti non avevano portato a nulla di penalmente rilevante (il cavallo era malato di tumore e sofferente per una lesione tendinea) e l’inchiesta era stata archiviata. M.A.