L’Olimpia stanca e spremuta paga le fatiche di Eurolega

Al PalaLeonessa la Germani capolista chiude l’anno con un successo di prestigio. Decisivi i 18 punti di Massinburg e i 14 di Della Valle. All’EA7 non basta Napier.

L’Olimpia stanca e spremuta paga le fatiche di Eurolega

L’Olimpia stanca e spremuta paga le fatiche di Eurolega

Il derby lombardo che chiude il 2023 del basket italiano premia la Germani Brescia che resta in vetta alla classifica.

L’Olimpia Milano, a corto di energie, uomini, e con scarso contributo dagli esterni combatte sino alla sirena, dove lascia qualche dubbio un mancato fischio su tripla di Napier sul -3 a un minuto dal termine. Della Valle, Bilan e Massinburg gli eroi di giornata, e il PalaLeonessa va in delirio.

L’Olimpia Milano parte con un quintetto che già apre riflessioni su quel che sarà, visto che c’è Devon Hall al fianco di Shabazz Napier sugli esterni. Poi resta la ’’taglia’’, obbligata (Baron out per turnover e non al meglio e Flaccadori indisponibile), con Melli, Voigtmann e il giovane Kamagate.

Impatto difensivo che funziona, Brescia segna solo 7 punti in sei minuti, attacco fluido, con 8 del capitano e 4 del play di rientro da Belgrado. Magro ovviamente non può stare a guardare un Bilan brutalizzato nei pressi del ferro, e quando Caruso entra l’Olimpia perde le misure: Christon (in un momento non semplice) si fa sentire in isolamento, Della Valle segna una tripla con fallo che significa controparziale di 8-0 per il primo sorpasso (15-14 dopo 8’).

È un presagio di equilibrio cui Milano contribuisce con il nuovo 8-0 firmato Hines, o forse una fatica generale a far decollare il derby, con Messina a imporre il ritmo, e Magro a pescare il vero Della Valle in finale di primo tempo.

Milano ha la qualità. Da qui l’avvio di secondo tempo che vale il 35-41 dopo quattro minuti con la tripla di Melli. Ma la batteria è destinata ad esaurirsi, e Brescia ha talento e il sostegno del pubblico.

I momenti chiave sono il secondo fallo su tiro da 3 conquistato da Della Valle, che poco dopo inventa per Bilan la giocata del sorpasso. Quindi è Burnell a stoppare Napier e insaccare il contropiede il 50-46 con un minuto da giocare. L’Olimpia resta cinque minuti senza segnare, e il tabellino dice tutto: con Baron e Flaccadori out, oltre a Shields e Lo, ci sono i 2 punti di Devon Hall, i 3 di Bortolani e la virgola di Tonut con un 3/25 complessivo dall’arco, compreso lo 0/4 di un Voigtmann che arrivava a Brescia da mvp dell’ultimo round di EuroLeague. Resta l’orgoglio, che vale ancora il -4 a cinque minuti dalla sirena, poi è CJ Massinburg a mandare i titoli di coda a 2.30 bissato da quella di Miro Bilan 34’’ che manda in delirio il PalaLeonessa. Ci sarebbe anche un fallo, probabile, su Napier da 3 sul -3 a un minuto dalla fine. Ma non c’è spazio per le polemiche. Vince Brescia, ed è prima.