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9 apr 2022

La campionessa azzurra mette in palio le divise

Martina Caironi protagonista dell’evento il cui ricavat andrà a sostegno del popolo martoriato

9 apr 2022
Martina Caironi, cinque volte sul podio dei Giochi paralimpici di atletica leggera
Martina Caironi, cinque volte sul podio dei Giochi paralimpici di atletica leggera
Martina Caironi, cinque volte sul podio dei Giochi paralimpici di atletica leggera
Martina Caironi, cinque volte sul podio dei Giochi paralimpici di atletica leggera
Martina Caironi, cinque volte sul podio dei Giochi paralimpici di atletica leggera
Martina Caironi, cinque volte sul podio dei Giochi paralimpici di atletica leggera

Un’asta solidale a sostegno dell’Ucraina. Che vede la 32enne Martina Caironi, cinque volte sul podio nelle ultime tre edizioni dei Giochi paralimpici di atletica leggera, in campo in prima persona per raccogliere fondi per il paese martoriato. Domani l’atleta sarà al Polaresco di Bergamo, dov’è in programma l’asta benefica che metterà in palio alcune delle sue divise. Il ricavato, in collaborazione con le associazioni Maite e Rob de Matt, impegnate sul confine tra Romania e Ucraina, andrà a sostegno della popolazione ucraina.

L’asta si terrà tra le 16 e le 18 nell’ambito del “Flea Market e Uau“, il festival “Happy Easter Edition“, iniziativa che riunirà i migliori creativi del fatto a mano e del riciclo di materiali usati tra moda, design, vintage e arte. "Non potevo restare senza fare niente di fronte a un dramma simile", commenta Caironi. Nel frattempo i parlamentari bergamaschi, insieme al sindaco Giorgio Gori, chiedono al Governo misure di sostegno snelle, garanzie e soprattutto ristori per i Comuni che accolgono i bambini ucraini.

Tra i Comuni che necessitano di aiuti c’è Rota Imagna, che dal 20 marzo ospita a proprie spese, all’albergo Posta, 94 minori provenienti dall’orfanatrofio di Berdiansk. Il grande cuore bergamasco li ha accolti, ora però si pone il tema della sostenibilità dell’accoglienza. "Non esiste – spiega il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – che il Governo non garantisca la copertura totale di queste spese, lasciandole tutte o anche solo in parte sulle spalle dei Comuni".

I bambini costano circa 45 euro al giorno solo per le spese primarie: si calcola una spesa di 130mila euro al mese, insostenibile per una comunità di 900 abitanti. Anche se il sindaco di Rota Imagna, Giovanni Locatelli, nei giorni scorsi aveva dichiarato che i piccoli profughi sarebbero rimasti qui fino alla fine dell’emergenza e che l’Amministrazione comunale, che ha un bilancio di circa un milione e mezzo, era pronta a sostenere le spese grazie alla mobilitazione di cittadini e aziende che "hanno manifestato la loro disponibilità a darci una mano. Mi fido – ha dichiarato Locatelli – di Stato e Regione, per cui il nostro non è un salto nel buio".

I parlamentari bergamaschi hanno già affrontato il tema Rota Imagna con Francesca Ferrandino, commissario delegato per i minori non accompagnati e già prefetto di Bergamo, e si dicono pronti a fare pressione sul Governo per sostenere l’Amministrazione comunale.

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