Ferrovie, lavori in corso. Apre il maxi-cantiere . Bus pieni e traffico in tilt subito disagi al via

Due le linee interessate fino al 2026, la Bergamo-Milano e la Bergamo-Lecco. Navette prese d’assalto, viaggiatori a piedi. Il ministro Salvini: si va avanti.

Ferrovie, lavori in corso. Apre il maxi-cantiere . Bus pieni e traffico in tilt subito disagi al via
Ferrovie, lavori in corso. Apre il maxi-cantiere . Bus pieni e traffico in tilt subito disagi al via

Bus presi d’assalto e traffico intenso sulla strada statale Briantea. Con la chiusura ufficiale ieri del tratto Bergamo-Ponte San Pietro, il maxi-cantiere della prima tranche del potenziamento ferroviario fino a Montello ha iniziato a far sentire i suoi effetti sia sui pendolari sia sulla circolazione stradale. La giornata di ieri rappresentava il primo banco di prova per i servizi sostitutivi messi in campo da Trenord per contenere i disagi che inevitabilmente ci sono stati. Il piano resterà in vigore fino alla fine del 2026,quando è prevista la chiusura del cantiere.

Due le linee ferroviarie interessate dai lavori: la Bergamo-Milano Porta Garibaldi via Carnate (e ritorno) e la Bergamo-Lecco. I pendolari più colpiti dai disagi sono stati quelli provenienti dai comuni bergamaschi di Ponte San Pietro/Terno d’Isola e Calusco e Ambivere/Mapello/Pontida e Cisano. Per questi viaggiatori, negli orari di punta, Trenord ha messo a disposizione un servizio bus sostitutivo da Ponte a Bergamo (e ritorno) per chi prende il treno dalle stazioni minori fino a Ponte San Pietro e poi utilizza il bus; e dei bus sostitutivi direttamente dalle stazioni dei vari comuni lungo le linee e diretti a Bergamo. Sono stati proprio questi ultimi i più gettonati nella mattinata di ieri: moltissimi studenti e lavoratori hanno scelto i bus, stracolmi, da Calusco, Pontida, Ambivere, Mapello, diretti a Bergamo. Meno, invece, hanno optato per il tandem treno-bus. Sulla Calusco-Bergamo sono partiti di prima mattina, alle 6,25, due pullman: uno in orario e un secondo in ritardo, che è stato costretto a lasciare a terra alcuni passeggeri. La strada Briantea è invece andata in affanno: molti più veicoli, traffico in tilt e bus bloccati che hanno accumulato ritardi. Sempre ieri mattina un centinaio di persone si è ritrovata alle 7,30 sulla Briantea, a Curno, per il sit-in pacifico organizzato dal Comune di Curno, con la collaborazione del comitato “Raddoppio sì ma non così“, per protestare contro il raddoppio ferroviario tra Bergamo e Ponte San Pietro, che interesserà anche il paese alle porte del capoluogo orobico. La protesta si è protratta fino alle 8,10, quando il sindaco Andrea Saccogna ha tenuto un discorso ricordando le criticità del progetto: "Non siamo contro il raddoppio ma contro le modalità. Stiamo parlando di un progetto che negli anni ha visto lievitare i costi, tanto da arrivare ai 270 milioni attuali. Chiediamo di alleviare il notevole impatto ambientale che l’opera avrà sul paese".

Il Comune di Curno ha presentato un ricorso al Tar che verrà discusso ad aprile. Alla cerimonia del via ufficiale ai lavori del raddoppio, che si è tenuta ieri mattina alla stazione di Bergamo era presente anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini: "Si tratta di un progetto pianificato da anni, condiviso con le amministrazioni, che non si fermerà. La Regione negli anni ha coinvolto tutti i territori: con Rfi ragioneremo sulla migliore soluzione possibile per ridurre i disagi".