Gimondi, folla ai funerali a Paladina
Gimondi, folla ai funerali a Paladina

Paladina (Bergamo), 20 agosto 2019 - È il giorno dell'ultimo saluto a Felice Gimondi, morto per un infarto venerdì 16 agosto nelle acque di Giardini Naxos, in Sicilia. Già di primo mattino molti tifosi, corridori e autorità si sono trovati a Paladina, nella Bergamasca, per partecipare ai funerali. Le esequie, iniziate alle 11, sono celebrate da don Vittorio Rossi e monsignor Mansueto Callioni.

L'ARRIVO E GLI APPLAUSI - All'arrivo alla chiesa, la salma del campione è stata accolta da un lungo applauso e da una folla numerosa, sia dentro che fuori dalla chiesa. Presenti anche molti nomi noti del ciclismo, come Francesco Moser e Beppe Saronni, Paolo Savoldelli e Moreno Argentin e Giambattista Baronchelli.  Ma anche Faustino Coppi, il ct della nazionale Davide Cassani, Dino Zandegù e il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco. E poi tanti ciclisti dilettanti, venuti con la divisa da gara a rendere omaggio in bicicletta allo sporitvo, nato a Sedrina 76 anni fa. Sul sagrato della chiesa anche Tonina, la mamma di Marco Pantani, gli ex Marino Basso e Davide Boifava, Maurizio Fondriest, Marco Milesi, Gianmaria Fagnini e Giancarlo Ferretti "Ferron". L'avversario di sempre, Eddy Merckx, ha ricordato in questi giorni il grande campione italiano, ma per motivi familiari non è riuscito a partecipare alle esequie a Paladina.

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"GRAZIE PER LE VITTORIE E PER LE SCONFITTE" - "Abbiamo bisogn di fare memoria dei mille momenti in cui Gimondi è entrato nella nostra vita per dirgli grazie. Grazie per le sue vittorie e anche per le sconfitte. Sempre da vero campione. Felice ci ha insegnato a lottare sempre, a non cedere mai, a non arrendersi, perché nella vita non si può sempre vincere". Il ricordo è di Don Mansueto Callioni, amico intimo di Gimondi. Che ha poi aggiunto: "Ogni funerale cristiano è una celebrazione di solidarietà umana e di fede. Quanti abbracci, quante strette di mano, quante lacrime in questi giorni. Nella sua vita, Felice ha ricercato i valori della famiglia, del lavoro, della fede e la virtù della costanza, della tenacia, dell'onestà, della prudenza e della fedeltà: oggi sentiamo il bisogno di stare in silenzio per condividere il dolore della famiglia". 

"IL REGNO DEI CIELI COME UNA GRANFONDO" - E durante l'omelia, don Callioni ha anche aggiunto: "Il Regno dei Cieli è simile a una Granfondo in bicicletta, che ha come lunghezza l'infito e come durata l'eternità. Tutti insieme, pedalatori di ogni genere, assieme a Felice si sentono tutti vincitori. Gimondi si rivolge a Dio stesso, che è il grande direttore di questa corsa: 'Ma i miei cari mica li posso lasciare soli', chiede a Dio. E lui risponde: 'Sta tranquillo, Felice, perché qui non è come sulla Terra, qui lascia fare a me: tutte le tue persone care sono qui presenti, su quella grande ammiraglia, perché qui in Paradiso l'unica legge che esiste è quella della felicità senza alcuna limitazione". Durante i funerali, Monsignor Pelucchi ha voluto ricordare l'amore per la sua famiglia e, in particolare, per la moglie Tiziana, con la quale ha condiviso 51 anni di matrimonio e che sabato aveva saluto con un bacio e poche parole prima di congedarsi: "Ci vediamo tra poco". 

"È ARRIVATO IN PARADISO" - "Felice Gimondi ci ha insegnato che la fatica è una medicina. Una nota frase lo raccontava come un ragazzo partito dall'oratorio di Sedrina e arrivato in maglia gialla a Parigi. Ora è giunto in Paradiso e da questo traguardo lo invitiamo a sorriderci e aiutarci per vivere da uomini la corsa della nostra vita". A salutarlo così è stato Monsignor Davide Pelucchi, vicario generale della diocesi di Bergamo.

LE ULTIME VOLONTÀ - La salma è arrivata a Paladina, nella camera ardente allestita nella chiesetta adiacente la chiesa parrocchiale, alle 0,50 di lunedì e ad accoglierlo c’erano don Vittorio Rossi, parroco di Paladina e Giovanni Bettineschi di Promoeventi. Al termine dei funerali, la salma del campione sarà portata al cimitero di Bergamo, scortata da due moto della Polizia stradale di Bergamo. Gimondi aveva espresso la volontà di essere cremato e l’urna sarà custodita dalla famiglia, in casa, nel castello di Paladina.