Davanti al Gip durante l’interrogatorio sia il Sovrintendente di polizia che la titolare dell’agenzia di Treviglio (entrambi in carcere) e la sua collaboratrice (ai domiciliari) hanno fatto sostanziali ammissioni di responsabilità su quanto è loro contestato dal pm Silvia Marchina, e cioè corruzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nello specifico il poliziotto, in servizio alla Polaria di Orio al Serio, ha detto "di aver incassato circa 8mila euro "(ma secondo l’accusa, si parla di 20 mila euro). Il Sovrintendente, assistito dall’avvocato Casetta, si è giustificando affermando "che in realtà quei soldi era un prestito che lui aveva fatto".

La titolare dell’agenzia “Tutti i colori del mondo“, difesa dall’avvocato Giovanni Summo, ha raccontato di due dazioni, di 250 euro e 750 euro. Ma ha anche spiegato che non c’era un tariffario, mentre ci sarebbero state pressioni dal poliziotto. "Inizialmente sembrava una semplice collaborazione, poi sono arrivate le sue richieste di denaro". Mentre la collaboratrice dell’agenzia si è limitata a parlare di ordini eseguiti. Per entrambi gli avvocati hanno chiesto i domiciliari. F.D.