Bormio, azzurro sbiadito

Nella due giorni di CdM solo Zazzi può sorridere "Per me è stato un sogno" .

Bormio, azzurro sbiadito

Bormio, azzurro sbiadito

BORMIO (Sondrio)

Bormio promossa a pieni voti da atleti, tecnici e addetti ai lavori e lanciatissima in ottica Olimpica con una Stelvio spettacolare come sempre. Azzurri invece bocciati o rimandati, eccezion fatta per il bormino Pietro Zazzi che da buon padrone di casa ha domato la sua Stelvio centrando la 18^ posizione nella Discesa di apertura della due giorni di Coppa del Mondo, e la 29^ nel SuperG di chiusura, quello di venerdì vinto dal fuoriclasse elvetico Marco Odermatt-

Fuori Paris, Casse e Innerhofer. Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Pepe Zazzi, testimonial di Bormio anche in chiave olimpica. "Sono stati due giorni positivi – dice Pietro Zazzi, cresciuto nel Reit Ski Team di Bormio e ora appartenente al gruppo della Polizia Penitenziaria – qui sulla mia pista davanti a tanta gente che conosco e che ha tifato per me. E’ sempre una grande emozione gareggiare qui. La pista Stelvio è sempre una pista molto difficile, la più bella del mondo ma anche la più dura in assoluto. E percorrerla quattro volte in quattro giorni (nei primi due ci sono state le prove ndr) non è uno scherzo". "Ero gasato dopo l’ottimo 18 posto nella Discesa, il mio miglior risultato della carriera e quindi la fatica in SuperG l’ho sentita un po’ meno, avevo voglia di far bene. In SuperG ho commesso qualche errorino nella parte alta del percorso, poi ho sciato meglio e alla fine è arrivato un 29° posto che mi soddisfa. Sono due punticini che mi tengo stretto…".

Ed ora via con un gennaio impegnativo, con altre due classiche del circuito quali Wengen e Kitzbuhel. "A Wengen ho sempre fatto fatica mentre Kitz è la mia pista preferita, dopo Bormio, e andrò in Austria per far bene".

Male, malissimo, gli altri lombardi al via delle due gare di Bormio di Coppa del Mondo di sci alpino, un’altra prova generale superata per la località turistica dell’Alta Valtellina che nel 2026 ospiterà le prove olimpiche di sci alpino maschile oltre a quelle di Skialp. Il giovane bresciano Giovanni Franzoni, classe 2001, non è andato oltre il 34° posto nella Discesa e un 31° in SuperG. Per lo sciatore di Manerba del Garda (Bs), campione del mondo Juniores della specialità, due piazzamenti a ridosso dei 30 che non possono soddisfarlo appieno ma che rappresentano un passettino in avanti verso la maturità.

Il milanese Guglielmo Bosca, invece, ha conquistato il 30° posto nella Discesa e il 34° in Super G, dove partiva col 4, per una due giorni anonima e sottotono. E male anche il comasco di Cabiate Nicolò Molteni (molto abbattuto al traguardo dopo entrambe le prove) che ha concluso al 35° posto in Discesa e al 37° posto in SuperG. Un po’ pochino.