Voghera, 6 dicembre 2017 - Due imprenditori e un professionista sono stati arrestati dai carabinieri di Voghera per estorsione, incendio e autoriciclaggio. Altri nove soggetti sono indagati nell'ambito della stessa inchiesta. L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Pavia e ha visto l'esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di A.J., 45enne di origine albanese ma da anni radicato in Italia, imprenditore edile, G.C., 45enne alessandrino titolare di un'azienda del settore della carpenteria metallica, e L.R., 52enne geometra.

Secondo gli investigatori, i tre avrebbero condotto azioni al limite dell'associazione per delinquere: per esempio i tre sono accusati dell'incendio doloso appiccato nel piazzale di una ditta a Ferrera Erbognone ad aprile, rogo che danneggiò trenta auto. Sono accusati anche di furti di attrezzi per la carpenteria. Nel corso delle indagini sono stati raccolti elementi di reato sull’autoriciclaggio e sulla intestazione fittizia di una società, favorita da alcuni soggetti, riconducibili in egual modo al medesimo A.J., e la partecipazione di questi al ripulire quel denaro provento delle attività delittuose finora menzionate. Le attività tecniche (intercettazione telefonica) hanno permesso di ascrivere agli arrestati anche il reato di falso ex art. 479 c.p., per aver sistematicamente declassato infortuni sul lavoro avvenuti all’interno delle attività imprenditoriali dagli stessi gestite, in semplici infortuni domestici, esercitando un sorta di pressione sui malcapitati promettendo loro di essere retribuiti, con lo stipendio intero, anche se di fatto in malattia. A.J. millantava anche la sua influenza sulle amministrazioni comunali, in particolare quella di Pieve del Cairo.