Pavia, 8 gennaio 2018 - I carabinieri di Pavia hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo emesso dalla Procura nei confronti di A.S., 25enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora. E' ritenuto uno dei due responsabili della rapina messa a segno la notte fra il 3 e il 4 gennaio a Bornasco, dove due giovani donne, mentre erano in via Misano Olona a bordo di una Fiat 500, erano state bloccate e minacciate con delle pistole. I rapinatori si erano quindi allontanati portando via anche l'auto, successivamente recuperata.

Proprio le ricerche diramate a seguito della rapina, avevano portato i carabinieri di San Donato Milanese, nel pomeriggio del 4 gennaio, a controllare un'abitazione a San Colombano al Lambro, nei pressi della quale era stata notata una Fiat Panda, rubata, segnalata come uno dei mezzi usato dai rapinatori. A quel controllo il 25enne marocchino aveva reagito tentando la fuga e aggredendo i carabinieri, motivo per il quale era finito in carcere con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale oltre che di ricettazione. Informati i carabinieri di Pavia della Fiat Panda recuperata, i militari hanno così aggiunto un ulteriore tassello alle indagini in corso sulla serie di rapine commesse nell'arco di pochi giorni nel Pavese, fra cui quella del 2 gennaio a Vidigulfo, nella quale la vittima era rimasta ferita, con la mano schiacciata da una ruota dell'auto dei rapinatori in fuga. Dopo aver arrestato L.M., 24enne residente a Borgo San Giovanni (in provincia di Lodi), accusato della rapina commessa nel pomeriggio del 4 gennaio alla frazione Vigonzone di Torrevecchia Pia, dove una donna, 60enne, era stata aggredita da 2 uomini armati con coltelli, ora ad A.S. viene invece contestata la partecipazione al colpo precedente. Le indagini dei carabinieri proseguono, per accertare le responsabilità nei singoli colpi ed identificare un terzo complice che sarebbe pure responsabile in concorso.