Corteolona e Genzone (Pavia), 4 gennaio 2018 - Si indaga sull'incendio divampato la scorsa notte a Corteolona ( Pavia). Il rogo ha causato allarme e preoccupazione tra la gente del posto per le possibili sostanze sprigionate. L'ipotesi più probabile resta quella dell'atto volontario. Al momento i carabinieri del comando provinciale di Pavia stanno effettuando gli accertamenti sia sulla proprietà sia quelli tecnici che fanno capo ai vigili del fuoco al termine dei quali l'autorità giudiziaria deciderà con quale ipotesi aprire il fascicolo e a chi delegare le indagini.

Incendio a CorteolonaSecondo Angela Alberici, direttore dal Dipartimento di Lodi e Pavia dell'Arpa Lombardia "l'attività che si svolgeva nel capannone andato a fuoco è completamente abusiva". "Pensiamo sia bruciata della plastica - aggiunge -, ma di questo non abbiamo alcuna certezza. Proprio perche l'attività è abusiva, è allo stesso tempo completamente sconosciuta agli enti". Ci vorrà invece ancora del tempo per stabilire l'eventuale tossicità del fumo che si è sprigionato dal capannone in fiamme. "Abbiamo posizionato un campionatore ad alto volume nella direzione in cui spirava il vento, verso la Cascina San Giuseppe - spiega ancora Angela Alberici -. I primi filtri vengono prelevati oggi e saranno portati immediatamente in laboratorio. Da quel momento ci vorranno almeno 72 ore per la preparazione dei campioni di analisi". 

Incendio a Corteolona (Facebook)Il sindaco di Corteolona Angelo Della Valle ha reso noto di aver segnalato a suo tempo ai carabinieri di aver notato un "via-vai strano" di camion al deposito poi andato a fuoco. "A settembre - ha detto - ho fatto una segnalazione informale ai carabinieri questo via vai, che mi era stato segnalato dai cittadini. Certamente saranno state eseguite indagini ma dalla mia segnalazione in poi non ho avuto più notizie in merito. Non voglio dire che si poteva fare qualcosa per evitare questo disastro. Dico solo che io il mio dovere l'ho voluto fare e sono contento di averlo fatto".  

Non risultano per fortuna persone coinvolte ma gli abitanti della zona sono stati invitati dal sindaco a restare in casa con le finestre chiuse e a rivolgersi ai presidi sanitari in caso di disturbi alle vie respiratorie. L'ordinanza riguarda anche le attività commerciali e industriali. Nell'ordinanza si precisa che "i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione dei terreni posti al di fuori della zona interessata ma in zone immediatamente prospicienti, dovranno essere sottoposti prima della consumazione ad accurato lavaggio in acqua corrente e potabile". L'ordinanza prevede il divieto di pascolo delle bestie e la diffida all'utilizzo di foraggi eventualmente esposti alla ricaduta da combustione.