Milano, 7 dicembre 2017 - E' piaciuto l'Andrea Chenier messo in scena da Mario Martone e andato in scena oggi, alla Prima della Scala. Ma tra i vip e le personalità ha suscitato qualche perplessità il suo interprete, il tenore Yusif Eyvazov, marito della più celebre soprano Anna Netrebko. Al contrario, la moglie è stata apprezzatissima. 

'Andrea Chénier' di Giordano alla Prima della ScalaL'opera è "sublime, non si può dire nulla di malvagio nemmeno del tenore - ha detto Daniela Javarone, presidentessa degli amici della lirica - lo avevo scartato a un concorso qualche anno fa perché era un omone con una gran voce ma senza scuola e invece vedo che ha studiato, ha le tonalità giuste, ci siamo quasi". È quel quasi che non convince Lella Curiel: "La Netrebko è bravissima, il marito ce la fa". Più dura la soprano Silvia Colombini: "La Netrebko è grandissima ma forse non dovrebbe esporre un marito così giovane". Per Margherita Buy "l'opera è bellissima, sono tutti bravissimi. Mi piace molto la regia dell'opera". Mi ucciderei per amore? "Certamente, ho sette vite" dice ridendo l'attrice, per poi aggiungere "bisogna vedere".  "Se sto dalla parte dei servi o dei padroni? Io sto dalla parte di Anna. La soprano Anna Netrebko è bravissima, ha una voce pazzesca ed e ' russa e io sarò sempre dalla sua parte. E' la protagonista dell'opera Andrea Chènier, nei panni di Maddalena di Coigny", ha commentato Natasha Stefanenko, attrice e conduttrice. E ancora: "Anna Netrebko la nuova Callas ? Si, e' davvero la prima donna dell'opera". "Il giudizio è positivo" per Saverio Borrelli: "ci sono ottime voci e la messa in scena è più che accettabile. Regia e messa in scena sono tradizionali, finalmente. Il tenore? ce la fa, ma non è all'altezza della moglie".

"Andrea Chénier" di Giordano per la Prima alla Scala di Milano (Afp)Andrea Chenier "mi e' piaciuto molto". Soddisfazione da parte del sottosegretario Maria Elena Boschi. "E' la mia prima volta alla Scala - ha spiegato - e sono particolarmente contenta anche per questo, mi mancava. Ho girato tutti i principali teatri italiani ma qui non ero ancora stata". "Ho avuto il piacere di andare a salutare il maestro e la soprano, straordinaria" ha detto.  Entusiasta il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni: "Un'opera stupenda, eccezionali gli interpreti e insuperabile il maestro Riccardo Chailly, che aveva gia' diretto l''Andrea Chenier' nel 1985 sempre qui alla Scala: non c'e' al mondo un evento culturale che possa essere paragonato alla Prima della Scala".  "Milano e la Lombardia si confermano il top anche dal punto di vista culturale" ha concluso il presidente. Il vicepresidente della Regione, Fabrizio Sala ha aggiunto: "Ho molto apprezzato la scenografia e la voce della protagonista, una voce incredibile, la piu' quotata del momento. Anche i temi sono particolarmente significativi: nobilta', poverta' e rivoluzione rimandano alla nostra attualita'". Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identita' e Autonomie della Regione Lombardia ha "particolarmente apprezzato l'allestimento e i costumi, che segnano un ritorno alla tradizione". 

Ha approvato la scelta di quest'opera, anche Roberto Bolle, etoile del Piermarini, perche' "questo spettacolo debutto' proprio qui ed era giusto farlo tornare". Il famoso ballerino ha definito "grandioso e meraviglioso" l'allestimento in questa "prima trionfale". "Si nota il grande amore tra i protagonisti", ha aggiunto, interpretati da Yusif Eyvazov (Andrea Che'nier) e Anna Netrebko (nella parte di Maddalena di Coigny), che sono anche coppia nella vita: "Devo dire che c'e' un grande feeling tra i due e si sente il loro legame speciale" ha proseguito Bolle. "Una sera magica" in cui il "momento piu' emozionante si verifica a fine primo atto", perche' quest'opera canta "l'amore nonostante tutto". Bolle ha poi fatto un commento su musica e regia, rispettivamente di Riccardo Chailly e Mario Martone, definendole "meravigliose". Poi ha notato con piacere l'inserimento di un pezzo di balletto all'interno dell'opera "perche' da' leggerezza e piacevolezza", annunciando la prima del balletto, con la Dama delle Camelie, in cui sara' protagonista (VIDEO).

Molto positiva l'impressione della regista Andrée Ruth Shammah: "La soluzione scelta da Martone mi piace molto, soprattutto la scena di Parigi nel secondo quadro. Una scena divisa in due parti con un primo piano dove si svolge l'azione principale e un secondo piano dove è ricostruito un ponte". "Non sempre Martone mi è piaciuto - ha aggiunto - ma qui ha fatto centro". All'assessore milanese Filippo Del Corno è piaciuta invece la lettura dell'opera di Riccardo Chailly "con l'orchestra come motore narrativo». Fuori dal coro la soprano Cecilia Gasdia, alla quale il tenore è sembrato "fantastico e con nervi d'acciaio".