Milano, 13 gennaio 2018 - Prima ha aggredito una donna di 83 anni. Poi si è avventato sulla figlia di lei, di 58, dopo essersi tolto tutti i vestiti. La figlia è riuscita a mettersi in salvo salendo su un’auto, con l’aiuto provvidenziale del tassista che stava riaccompagnando a casa le due donne. E i passanti non sono rimasti a guardare, dando una mano alle due vittime. Così Mohamed Magassouba, 23 anni, richiedente asilo della Guinea, è finito in manette. Arrestato ieri notte intorno all’1.20 in flagranza per violenza sessuale dagli uomini dell’Ufficio di prevenzione generale della Questura diretto da Maria Josè Falcicchia, che sta lavorando sul caso in sinergia con l’Ufficio Immigrazione.

La donna di 58 anni è finita in in ospedale. Mentre Magassouba resta a San Vittore in stato di arresto. Arrivato in Italia ad agosto del 2016, ha un permesso di soggiorno temporaneo che scadrà all’inizio di maggio e un “curriculum” già pieno di precedenti di polizia: furto in abitazione, rapina impropria, immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale. E ha anche problemi di tipo psichiatrico, visto che era stato ricoverato nei giorni scorsi in ospedale (dove gli era stato praticato un Trattamento sanitario obbligatorio). Ma di lui si sono perse le tracce giovedì sera. È scappato dal centro di accoglienza di via Pollini, in cui era ospite, e ha girovagato fino ad arrivare in Bovisa, dove è scattata la duplice violenza. Mamma e figlia erano state in pronto soccorso durante la giornata perché l’83enne non si era sentita bene e, a quell’ora, stavano rientrando a bordo di un taxi del Radiotaxi 6969. Il tassista si è fermato sotto casa dell’anziana, poi avrebbe proseguito la corsa per accompagnare la 58enne in un’altra zona. A quel punto è entrato in scena un giovane che sfrecciava in strada con un monopattino (identificato in un secondo momento come Magassouba), ubriaco fradicio.

In un lampo ha adocchiato l’83enne che stava per raggiungere il portone di casa e si è avventato su di lei, mettendole le mani addosso. Il tassista e la figlia che hanno assistito alla scena hanno subito cercato di bloccarlo. E mentre l’83enne si rifugiava nell’atrio, il ragazzo si è scagliato sulla figlia di lei togliendosi i pantaloni. La donna ha cercato riparo sul sedile posteriore del taxi, lui l’ha seguita. Poi la donna è riuscita a divincolarsi con l’aiuto del tassista e a salire su un’altra auto, guidata da una donna, che si era accostata notando il trambusto in strada. Poi l’arrivo delle Volanti, che hanno ricevuto quattro chiamate di richiesta di aiuto, e l’arresto.