Milano, 14 settembre 2017 - La Galleria Vittorio Emanuele spegne 150 candeline e lo fa in grande stile. Con glamour, ma senza dimenticare la solidarietà. Novantadue tavoli, 926 ospiti, 300 mila euro di ricavato devoluto alla Caritas. La cena di beneficenza di ieri sera all’interno del Salotto dei milanesi è stata aperta dagli interventi del sindaco Giuseppe Sala («la Galleria è un po’ il barometro della città, quando Milano va bene, anche il Salotto funziona bene. La Galleria è un luogo che ha un suo glamour ma al contempo ha una caratteristica di popolarità che aiuta a mantenere l’equità»), del presidente della Confcommercio Carlo Sangalli («la Galleria è un monumento vivo che unisce Milano») e del numero uno della Caritas ambrosiana Luciano Gualzetti («Milano crescerà con tutti i suoi cittadini o non crescerà affatto. La cena in Galleria serve a ricordarcelo»).

Serata dall’atmosfera suggestiva per il 150° anniversario dell’inaugurazione del Salotto. Dress code da cocktail. Molti look sobri e alcuni azzardati. Nel tavolo d’onore all’Ottagono, proprio sotto il centro della cupola della Galleria, erano seduti Sala, accompagnato da Chiara Bazoli, Sangalli, Gualzetti, il presidente della Regione Roberto Maroni, il vicesindaco Anna Scavuzzo, il prefetto Luciana Lamorgese, il questore Marcello Cardona, il neocomandante dei carabinieri Luca De Marchis e il vicario episcopale per la Cultura Luca Bressan. Al centro del tavolo d’onore, un antico «rattin», il grande accendisigari che correndo su rotaie accendeva i lumi a gas nella prima Galleria ottocentesca.

Tanti i vip che hanno cenato negli altri tavoli: l’ex sindaco Letizia Moratti, il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti, l’ex calciatore del Milan Demetrio Albertini, lo scrittore Gianrico Carofiglio, il maestro del cioccolato Ernst Knam, la cantante Ornella Vanoni, il critico d’arte Philippe Daverio, il giornalista Bruno Vespa, l’architetto Italo Rota, lo chef Davide Oldani, il direttore di Radio Deejay Linus, il deputato Pd Vicinio Peluffo e l’imprenditore Guido Artom. Il menù ideato dallo chef Carlo Cracco, che entro dicembre aprirà un ristorante in Galleria e ieri sera era vestito da «Master Chef», si è aperto con un tuorlo d’uovo croccante, fonduta leggera di parmigiano reggiano, songino e mandorle. Come primo è stato servito un risotto allo zafferano, come secondo un ossobuco di vitello alla milanese con purea di sedano rapa. I vini? Franciacorta Brut, Ca’ del Bosco Curtefranca, Nino Negri Valtellina Superiore Sassella e Bellavista Nectar. Il dolce? Un panettone farcito di Gualtiero Marchesi, mentre il caffè era Lavazza. Sipario. Buon compleanno, Galleria. E altri 150 di questi anni.