Milano, 6 novembre 2017 - La contraffazione dei farmaci con il sequestro di 2,5 milioni di confezioni illegali dal 2014 al 2017, i cambiamenti climatici con la previsione dell’arrivo di milioni di migranti nei prossimi anni e, sullo sfondo, la corsa di Milano verso l’Agenzia europea del farmaco (Ema). Questi alcuni dei temi trattati ieri durante la prima giornata del G7 della Salute, l’appuntamento internazionale che è iniziato ieri al Museo della Scienza e della Tecnologia e si concluderà oggi. Ad aprire i lavori è stato il sindaco Giuseppe Sala: «Milano, centro di eccellenza per la salute e la ricerca, vi dà il benvenuto e sostiene il vostro sforzo per la salute di milioni di persone». Al tavolo ovale seduti il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e i ministri competenti di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Usa, insieme ai commissario Ue alla Salute e ai direttori di Oms, Fao, Oie, Ocse ed Efsa. Blindata la zona intorno al Museo, 1.300 gli uomini delle forze dell’ordine impiegati nei controlli, fermata della M2 Sant’Ambrogio chiusa fino alle 19 di ieri per ragioni di sicurezza.

Impressionanti  i numeri illustrati dal generale Adelmo Lusi, comandante dei Carabinieri del Nas, in un incontro parallelo al G7 sulla vendita online di farmaci, la contraffazione dei medicinali e le sperimentazioni incontrollate. Tutti fenomeni che «mettono a repentaglio la salute dei cittadini – sottolinea Lusi –. In quattro anni, dal 2014 al 2017 sono state infatti sequestrate circa 2,5 milioni di confezioni di farmaci illegali e quattro milioni di fiale e compresse». Numeri commentanti così dalla Lorenzin: «Il tema della sicurezza e della contraffazione dei farmaci è divenuto un tema globale: è una questione prioritaria da affrontare nel mercato globale, una nuova sfida da vincere rafforzando la cooperazione internazionale». Il ministro, subito dopo, sottolinea che l’obiettivo è «rafforzare la cooperazione internazionale e la vicinanza tra le varie agenzie europee, sperando che ora anche l’Ema diventi più vicina».

Il 20 novembre, dopo la votazione del Consiglio degli Affari generali dell’Unione europea, si saprà se la candidatura di Milano a ospitare la sede dell’Agenzia europea del farmaco avrà avuto successo o meno. L’Italia e Milano ci puntano, la Lorenzin lo ribadisce ancora una volta. Il ministro, poi, parla dei cambiamenti climatici previsti nei prossimi anni e si lancia in una previsione allarmante: «In futuro si potrebbero avere dieci milioni di persone per volta messe in movimento per eventi climatici avversi o per gli effetti dei processi climatici a lungo termine. I migranti, specie quelli per motivi climatici, sono vittime e non colpevoli. Questo dovrebbe essere sempre ricordato da noi e dal resto del mondo, nel fornire asilo e protezione come ha fatto l’Italia».