Milano, 25 luglio 2017 - ​«La preoccupazione è che sono in un nuovo reparto e non sono assolutamente controllata. Mi dà ansia, questa persona potrebbe tranquillamente tornare». Vive nella paura Paola Marioni, l’avvocatessa di 57 anni accoltellata giovedì sera nel suo studio di via Pellegrini 26 da un uomo a lei sconosciuto, che si è presentato dopo aver preso appuntamento il giorno prima, dandole un nome falso. La donna, ferita tra addome e spalla, ha subito un intervento di 8 ore al Policlinico e, dopo il ricovero in Rianimazione (come da prassi) è stata spostata nel reparto Chirurgia.

Ieri ha confidato le sue paure al telefono con il Tg regionale Rai della Lombardia, a quattro giorni dall’agguato. Intanto gli uomini della Squadra Mobile diretta da Lorenzo Bucossi sono al lavoro per rintracciare l’aggressore. Impresa non semplice, visto che il nome, fasullo («Deandrese») non ha portato a nulla. L’avvocatessa è stata sentita più volte dagli inquirenti, compatibilmente con le sue condizioni di salute, e ha descritto l’uomo come calvo, distinto e con accento del nord. Al telefono, il giorno prima, aveva chiesto appuntamento all’avvocatessa dicendo di dover parlare di questioni condominiali e l’incontro era stato fissato per le 18.45, l’ultimo della giornata. Quando si è trovato al cospetto della donna le ha sferrato le coltellate, almeno cinque, per poi scappare dicendole «Così la prossima volta impari...». L’avvocatessa ha avuto la forza di chiedere aiuto.