Lecco, 19 ottobre 2017 - Un incontro «urgentissimo» tra le parti - vertici aziendali e rappresentanti sindacali - è stato fissato nella giornata di domani in Confindustria. Oggetto: le trattative avviate dalla holding della famiglia Fiocchi e il fondo Charme Capital Partners SGR (fondato nel 2003 dalla famiglia Montezemolo) per la costituzione di una nuova società che andrebbe a controllare la “Fiocchi Munizioni spa” in vista di una prossima quotazione in borsa della società fondata nel 1876 da Giulio Fiocchi. La notizia del possibile passaggio di proprietà ha messo in stato di allarme i sindacati e la città tutta, nonostante le rassicurazioni del presidente Stefano Fiocchi che proprio ieri aveva confermato la volontà della famiglia di mantenere una quota importante della società.

Non poteva essere altrimenti perchè la Fiocchi Munizioni spa con la sua storia, il suo marchio e il suo prestigio è il simbolo dell’imprenditoria lecchese prima ancora che italiana, una società che dà lavoro oggi a 670 dipendenti (la maggior parte donne) e da quasi un secolo e mezzo è un punto di riferimento anche “fisico” in città, unica azienda (insieme alla Omet) a mantenere a Lecco il cuore della produzione e la testa del know-how. «Proprio perchè la Fiocchi con la sua produzione non è un’azienda come le altre ci saremmo aspettati di essere messi a conoscenza di quanto stesse accadendo», spiega Mauro Castelli della Fiom Cgil che l’azienda di via Santa Barbara la conosce bene avendoci lavorato per molti anni. «Credo anche che non basti il cartello appeso in bacheca oggi in azienda dopo la clamorosa notizia». «Ecco il perché abbiamo richiesto un incontro con urgenza - aggiunge Giovanni Gianola, collega della Cisl -: la scelta di rivolgersi a un fondo per affrontare meglio il mercato alla luce di una proprietà molto frammentata sembra una buona decisione. Però abbiamo diritto anche a qualche spiegazione in più. Tutto qui». Anche il sindaco Virginio Brivio si dice «attento spettatore perchè la Fiocchi da sempre rappresenta un elemento di continuità della città, nella quale ha mantenuto le sue radici, non solo legate alla dimensione imprenditoriale ma anche a quella sportiva e sociale che da sempre ha contraddistinto l’impegno della famiglia Fiocchi». Così il sindaco Brivio si augura «che il rapporto con la città non venga meno e soprattutto che l’enorme capitale umano, soprattutto femminile, non venga disperso. Il fatto che il fondo abbia una partecipazione italiana e sia collocato in Europa mi fa ben sperare».