Calolziocorte (Lecco), 15 giugno 2017 - Passeggeri, capotreno e macchinista del treno della sera «ostaggi» per quasi tre quarti d’ora di un esagitato senza biglietto. Tanto che per risolvere la situazione e consentire ai passeggeri di riprendere il viaggio sono dovuti intervenire in forze i carabinieri. Martedì un 22enne della Costa d’Avorio ha bloccato la corsa 10884 partita da Milano Porta Garibaldi alle 21.22 e con arrivo programmato a Lecco alle 22.23. Il giovane ivoriano, intorno alle 22.10, quando il convoglio è approdato alla stazione di Calolziocorte, a tragitto quasi terminato, ha continuato a salire e scendere dalle carrozze, impedendo al capotreno di chiudere le porte e al macchinista di riprendere il viaggio. Lo straniero, che non aveva in tasca nemmeno il biglietto, era visibilmente agitato, probabilmente ubriaco. Gli operatori di Trenord hanno provato in tutti i modi di calmarlo e allontanarlo, ma lui li ha insultati pesantemente, minacciati e spintonati

Per placare gli animied evitare che la situazione degenerasse ulteriormente è stato necessario l’arrivo dei militari, i quali, non senza fatica, sono alla fine riusciti a bloccare l’immigrato, che è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio, minacce, resistenza a pubblico ufficiale a altro ancora. Alla fine, 39 minuti dopo rispetto all’orario previsto, il treno è ripartito. Fortunatamente, inconveniente e disagi a parte, nessuno è rimasto ferito. «Come sempre in questi casi chiederemo al viaggiatore il risarcimento dei danni che ha provocato», annunciano da Trenord. Difficilmente tuttavia si potrà recuperare qualche soldo: il responsabile dei 40 minuti di follia infatti non ha un lavoro, né una casa.  Mercoledì scorso, sempre nella fascia serale più frequentata dai pendolari, a scatenare il blocco della circolazione sulla linea S8 Milano – Lecco via Carnate, sono stati i vandali, al momento sconosciuti, che hanno devastato alcune carrozze e la cabina di guida di un treno, distruggendo i quadri elettrici, danneggiando finestrini e sedili e rubando alcuni estintori, costringendo così gli addetti a portare il convoglio in rimessa in officina per le riparazioni del caso.