Merate, 13 settembre 2017 - L'incendio, quello delle polemiche, questa volta lo hanno appiccato i vigili del fuoco e a rimanere scottati sono stati sempre i pompieri. Il comandante provinciale di Lecco, Roberto Toldo, tramite il suo vice e portavoce Peppino Suriano, ha infatti rinnegato l’iniziativa dei pompieri volontari di Merate, il cui corpo è stato fondato nel 1844, che stanno cercando di racimolare i soldi necessari per ampliare la loro caserma, evitando di gravare sulle tasche dei contribuenti. "Il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Lecco non è a conoscenza né ha autorizzato alcuna raccolta fondi a favore dei vigili del fuoco volontari di Merate - si legge in una nota firmata dal referente per l’informazione e la comunicazione -. Il Comando provinciale non è a conoscenza e non ha autorizzato nessuna opera di ampliamento della sede".

Eppure il progetto, che prevede la realizzazione di nuove rimesse per i mezzi di soccorso e una torretta per l’addestramento e le esercitazioni, è noto da tempo. Inoltre la caserma che si vorrebbe ampliare, inaugurata nel 2004 e dove prestano servizio a titolo gratuito 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno una trentina di pompieri appunto volontari, è già stata costruita in proprio, grazie all’impegno dell’associazione “Amis di pumpier de Meràa” e alla generosità di diversi benefattori, senza spendere un centesimo di denaro pubblico e nemmeno ricevere contributi dal Viminale da cui dipendono i vigili del fuoco.

Il capo distaccamento dei volontari di Merate Pierangelo Castelli prova tuttavia a fare lui il pompiere che getta acqua sul fuoco: "Concordo pienamente con quanto riportato dal Comando, l’iniziativa è dell’associazione “Amis di Pumpier de Meràa”, di cui personalmente faccio parte, per realizzare nel Meratese un centro polifunzionale ed all’avanguardia per il soccorso ai cittadini. La collaborazione con il Comando provinciale è proficua e orientata al soccorso tecnico urgente alla popolazione. Il Comando provinciale apprezza il servizio che svolgiamo per la collettività".