Cremona, 28 settembre 2017 - Un ragazzo di Cremona e il suo coinquilino brasiliano sono a processo per stupro, in un caso che presenta diverse analogie con quello di Firenze che vede coinvolti due carabinieri. I giovani sono accusati di violenza sessuale su una ragazza, cliente del pub all'epoca gestito dall'italiano, ed entrambi sostengono che c'è stato sì un rapporto sessuale, ma consenziente. Quella notte, la ragazza avrebbe bevuto troppo e i due ne avrebbero approfittato. Stupro, secondo l'accusa; rapporto conensuale, per la difesa.  

Ieri, mercoledì 27 settembre, si è tenuta l'udienza preliminare fissata dal gup del tribunale di Cremona, Letizia Platè, davanti alla quale l'italiano e il sudamericano si sono difesi nel processo con rito abbreviato. Un processo a porte chiuse, perché l'udienza preliminare si svolge in camera di consiglio. La vittima è parte civile. Per l'accusa, quella sera la ragazza va con le amiche nel pub, frequenta il locale e conosce l'italiano che lo gestisce. Beve, non è lucida. Si fa tardi, le amiche se ne vanno e lei, rimasta a piedi, chiede al gestore del pub di accompagnarla a casa. Sull'auto sono in tre: lei, il cremonese e il brasiliano. Secondo l'accusa, la ragazza credeva di essere riportata a casa. Si ritroverà, invece, nell'appartamento che il cremonese condivide con l'amico sudamericano. E qui sarebbe stata violentata.

Sotto choc, la giovane si chiude poi in bagno e con un sms invia una richiesta di aiuto a un amico. Intanto, l'italiano e lo straniero si addormentano. Lei esce. Sotto casa la ragazza trova l'amico che l'accompagna prima al Pronto
soccorso dove verrà visitata, poi dai carabinieri, ai quali racconterà la violenza e denuncerà i due. Ma per gli imputati la ragazza era consenziente. Il gup ha rinviato il processo al prossimo 25 ottobre, giorno della sentenza.