Como, 10 ottobre 2017 - Il giudice civile di Como Marco Mancini, ha concesso due mesi di tempo per definire il concordato preventivo della S3C. La richiesta di concordato era stata depositata alcune settimane fa dai legali della società, proprietaria del novantanove per cento delle quote del Calcio Como, in epoca antecedente il fallimento della società sportiva, in occasione dell’udienza prefallimentare. Di fatto si trattava di un ricorso in bianco, che implicava un congelamento temporaneo delle istanze di fallimento, in attesa della domanda definitiva di concordato o di ristrutturazione del debito. Su questa richiesta, il giudice si era riservato, arrivando ora a decidere a di concedere alla società otto settimane per giungere a una soluzione.

La richiesta di fallimento della S3C, tuttora titolare di due mutui del Como Calcio, è un fatto recente, giunta a luglio dal sostituto procuratore Pasquale Addesso, come conseguenza della decisione di mettere in liquidazione la stessa società. Una decisione che si lega direttamente al fallimento del Calcio Como, in quanto era stata creata appositamente per la sua gestione.