Como, 28 dicembre 2017 - Fra le sorprese, per chi quest’anno festeggerà il Capodanno in Svizzera, ci potrebbe essere anche qualche piatto esotico a base di insetti. Nella Confederazione Elvetica infatti i piatti a base di locuste, grilli e avannotti, spesso irriconoscibili perché ridotti in farina, sono diventati una moda dall’estate scorsa quando per la prima volta la Coop ha dato il via libera allo loro commercializzazione. Sugli scaffali del supermercato dalla metà di agosto sono infatti in vendita polpette e fettine di «Tenebrione mugnaio», più noto come larva della farina, in pratica quei vermiciattoli che capita di trovare in dispensa quando ci si dimentica per troppo tempo qualche sacchetto aperto. Venduti in un’anonima confezione marrone con la scritta «Insect burger» per chi li ha assaggiati sanno di pollo, con leggero retrogusto di mandorla. I vermi sono stati ridotti in poltiglia e poi precucinati, insieme a un contorno di verdure che servono a rendere più gradevole il sapore dell’hamburger che altrimenti probabilmente sarebbe un po’ insipido.

A Natale per gli amanti del genere si sono aggiunte anche le barrette di grilli essiccati, da mettere in borsa o portare in palestra per uno spuntino energetico. La Svizzera sta facendo da apripista al resto d’Europa dove il consumo d’insetti è ancora vietato. Per arrivare a questo risultato sono stati necessari quattro anni di test severissimi condotti dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria, che ha deciso di dare il via libera alla commercializzazione del prodotto solo dopo aver ottenuto la garanzia della completa tracciabilità delle materie prime. Anche gli insetti insomma devono essere «made in Switzerland», cresciuti in veri e propri allevamenti e sottoposti a rigidi controlli. Una regola che vale per la grande distribuzione e anche per gli insetti che vengono forniti ai ristoranti. 

Ad esempio in Svizzera la catena asiatica Nooch permette ai sui clienti di ordinare cavallette fritte che di solito sono un contorno per piatti più tradizionali. La catena di fast food Hitzberger, particolarmente diffusa nella Svizzera tedesca, ha inserito nel proprio menù il burger di insetti. Le vendite di questo particolarissimo tipo di merce va forte anche nei negozi bio dove la vendita delle cavallette, tra novembre e dicembre è aumentata del 50%. Un’alternativa alle tradizionali proteine animali che però non sembra convincere i vegani, visto che comunque si tratta di essere viventi. Per altri invece si tratta di un ingrediente come tanti da inserire, magari sotto forma di farina, in piatti della tradizione.