Como, 13 febbraio 2018 - Il comasco Alberto Capatti è stato nominato presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi. E’ tra i più celebri studiosi di storia dell’alimentazione, ed è stato il primo rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in Piemonte. L’annuncio è arrivato ieri dalla famiglia Marchesi, che si dichiara “onorata” che l’accademico comasco, 73 anni, abbia accettato di assumere l’incarico reso vacante dalla scomparsa del grande chef italiano. Autore di diversi saggi di cultura e storia della gastronomia e tra i protagonisti dei premi Bancarella Cucina e della Festa Artusiana, Capatti affiancherà, nel nuovo consiglio della Fondazione, Simona Marchesi designata vice presidente, e i consiglieri Paola Marchesi, Guglielmo Dandolo Marchesi e Bartolomeo Dandolo Marchesi. Per il neo presidente della Fondazione Capatti “l'eredità di Marchesi è la storia dell'alimentazione dagli anni Ottanta ad oggi, vissuta da lui con le dita al lavoro, con la parola, con la scrittura e con la musica, e l'immediato futuro, con cui la Fondazione deve misurarsi. Questo futuro si staglia davanti a noi che abbiamo un'ombra, con i contorni della sua figura, e dobbiamo restituire a quest'ombra vita e pensiero. Due gli obbiettivi: plasmare la nostra cultura come lui la cucina, suscitando puntualmente ammirazione e sorpresa; ampliare la sua, e ormai anche nostra, visione a tutto il sistema alimentare, senza identificarlo con le singole componenti, cuochi o piatti d'artista. Così l'ombra tornerà in vita”.Tra i suoi lavori più celebri, compare la cura dell’opera “La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi, e la sua biografia.