Como, 19 aprile 2017 - E' stato urtato dal treno che stava entrando in stazione, ieri mattina alle 10. Per Paolo Tettamanti, pensionato di 68 anni di Como, non c’è stato nulla da fare. È morto sul colpo, in quell’urto dilaniante del convoglio che stava per fermarsi alla stazione di Caslino al Piano, frazione di Cadorago. Il treno era partito alle 9.35 da Como, diretto a Milano, dove sarebbe arrivato un’ora dopo. Cosa abbia spinto l’uomo ad attraversare, nonostante le sbarre del passaggio a livello chiuse, e il treno a pochi metri da lui, è tutto da capire.

La Polfer coordinata dal sostituto procuratore di Como Mariano Fadda, sta lavorando per capire quali siano stati gli ultimi movimenti di Tettamanti, e dove fosse diretto. Pochi minuti prima, aveva lasciato la sua auto nel parcheggio della stazione, pagato la sosta, per poi avviarsi verso la banchina, finendo investito dal treno. Rimane da capire se doveva prendere il treno e temeva di essere in ritardo, al punto da tentare quell’attraversamento fulmineo, che gli è costato la vita. Le modalità ricostruite finora portano ad escludere spiegazioni diverse da quelle dell’incidente, ma gli inquirenti sono alla ricerca di testimoni e di eventuali immagini registrate da videocamere. In un primo momento, sembra che nessuno fosse in prossimità del punto in cui è avvenuto l’investimento, vale a dire davanti al passaggio a livello già chiuso. Tuttavia gli accertamenti sono solo all’inizio, complessi come sempre avviene in caso di incidenti ferroviari. La linea è rimasta bloccata per tre ore, dalle 10 alle 13, durante le quali Trenord ha organizzato bus sostitutivi per i passeggeri.