Varese: traffico di armi, ex militare condannato a 8 anni

Il difensore: "Pena pesante, era solo un accumulatore compulsivo". Assolto un altro imputato

L'uomo era in possesso di pistole e fucili

L'uomo era in possesso di pistole e fucili

Varese, 20 luglio 2016 - Otto anni di carcere e una multa di 23mila euro: è la condanna inflitta dal Tribunale di Varese a un ex militare che nell'agosto del 2007 fu trovato in possesso nelle sue case a Novara e Lentini (Siracusa) di decine di armi da guerra, munizioni di vario calibro, pugnali e un ordigno esplosivo.

L'uomo, all'epoca sottufficiale dell'esercito in servizio a Novara, è accusato di traffico e detenzione abusiva di armi e materiale esplodente. Secondo le accuse, avrebbe acquistato in Svizzera la maggior parte delle armi sequestrate dalla Guardia di finanza. Il Tribunale ha accolto quindi la richiesta del pm Annalisa Palomba, che aveva proposto la condanna a 8 anni di reclusione. Un altro imputato è stato invece assolto dai giudici “per non aver commesso il fatto”. In passato un collezionista di armi coinvolto nell'inchiesta della Procura di Varese era stato condannato con rito abbreviato a 3 anni e 4 mesi, mentre un quarto uomo aveva patteggiato la pena di un anno e 8 mesi di carcere.

“Si tratta di una condanna pesante – ha spiegato il difensore dell'ex militare, l'avvocato Andrea Boni – anche in considerazione del fatto che le armi non venivano utilizzate dal mio assistito per commettere reati ma piuttosto per una sorta di accumulazione compulsiva, senza una finalità evidente. Forse il Tribunale ha voluto lanciare un segnale in un periodo di gravi violenze in tutto il mondo legate alla circolazione di armi – ha concluso – impugneremo questa sentenza davanti alla Corte d'Appello”.