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2 mar 2022

Tamponamenti e annegamenti Spesso a rimetterci sono i pedoni

I soccorritori in azione durante uno dei tanti incidenti sull’alzaia
I soccorritori in azione durante uno dei tanti incidenti sull’alzaia
I soccorritori in azione durante uno dei tanti incidenti sull’alzaia

Tanti, troppi incidenti quelli che avvengono lungo l’alzaia dei canali di zona. Nel giugno dello scorso anno a Cassinetta di Lugagnano un 18enne è caduto rovinosamente a terra andando ad urtare alcuni pedoni. Questi ultimi sono rimasti illesi, ma lui ha perso momentaneamente conoscenza. Lo scorso settembre nel tratto della frazione di Ravello, due ciclisti, uno di 33 anni e uno di 39 anni, sono caduti dalla bici, riportando serie contusioni e traumi. A novembre un anziano di 72 anni era caduto dalla bici lungo l’alzaia a Gagggiano ed era stato chiamato l’elisoccorso. Non si contano più i tanti annegamenti dovuti ad imprudenza, come quello accaduto qualche anno fa a Boffalora sopra Ticino con uomo di 84 anni di Bernate Ticino, morto annegato dopo essere caduto nel canale. Lo scorso settembre a Robecco una donna è morta per annegamento. La signora, di 70 anni, è caduta nel Naviglio Grande all’altezza dell’agriturismo Rosaspina, tra le frazioni magentine di Pontevecchio e Pontenuovo. Ch.S.

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