un fotogramma della rissa in campo
un fotogramma della rissa in campo

Varese, 11 gennaio 2019 - La violenza in campo non paga: è una sconfitta per tutti. Questa volta, però, non è una frase fatta, ma la lezione impartita dal giudice sportivo che ha assegnato uno 0-3 a tavolino a due squadre di ragazzini protagoniste di una maxirissa nel Varesotto. Tutto succede il 15 dicembre, nella sfida di Coppa Varese, tra gli juniores dell’Aurora Induno e del Lonate Pozzolo. La gara è stata sospesa a venti minuti dal termine per la rissa che ha coinvolto le due formazioni. Pesante la scelta, arrivata ieri, del magistrato della federazione: partita persa per entrambi. Decisione approvata dal tecnico della squadra ospite, Roberto Alabiso. «È giusto, è un segnale di educazione. Noi andiamo in campo per fare sport non per mettere in piedi una guerra. Prima della giustizia sportiva era intervenuta la società, i tre responsabili della nostra squadra sono stati infatti messi fuori rosa per tre mesi». Il tecnico del Lonate conferma poi la versione che per una volta vedrebbe i ragazzi nella parte dei violenti e i genitori sugli spalti inorriditi. «È stato qualcosa che non avevo mai visto in quattordici anni di carriera. Solitamente sono i genitori a dare il cattivo esempio, questa si sono vergognati dei figli».

Il referto arbitrale parla di una colluttazione con calci, pugni e spintoni che ha coinvolto la maggior parte dei calciatori in campo. Una volta estratti i cartellini rossi, nessuna delle due squadre aveva il numero minimo per continuare l’incontro, ovvero quello di sette giocatori. Qui però arriva una discrepanza nella versione del tecnico del Lonate. «Un atto violento c’è stato, ma tra due giocatori, poi l’arbitro ha iniziato a estrarre cartellini anche nei confronti di ragazzi che erano intenti a fare da pacieri. Non faremo ovviamente ricorso perché non ci interessa rincorrere un risultato, cercheremo però di non far scontare la squalifica a chi per un errore del direttore di gara è stato identificato come violento». Dice la sua anche Davide Piatti, presidente dell'Aurora Induno. "Non ci stiamo a passare per quelli che provocano episodi violenti in campo. Il referto parla chiaro: l'arbitro ha espulso quattro loro giocatori e uno dei nostri. Farò ricorso contro lo 0-3 a tavolino" Il giudice ha inflitto anche 50 euro di ammenda e la squalifica fino al 10 febbraio per un giocatore dell’Induno e due del Lonate. A un quarto del Lonate Pozzolo squalifica fino al 27 gennaio.