di Lorenzo Crespi Nell’ultima settimana il numero dei pazienti Covid ricoverati presso l’Asst dei Sette Laghi è tornato a salire. Un aumento di poche unità: dai 216 di lunedì 15 febbraio si è passati ai 220 di ieri. Un incremento limitato, ma che costituisce un campanello d’allarme da non sottovalutare, auspicando che si tratti solo di un saliscendi fisiologico e non di un’avvisaglia della temuta terza ondata. I numeri in crescita dei nuovi positivi emersi sul territorio negli ultimi giorni e la presenza nel varesotto delle varianti del virus...

di Lorenzo Crespi

Nell’ultima settimana il numero dei pazienti Covid ricoverati presso l’Asst dei Sette Laghi è tornato a salire. Un aumento di poche unità: dai 216 di lunedì 15 febbraio si è passati ai 220 di ieri. Un incremento limitato, ma che costituisce un campanello d’allarme da non sottovalutare, auspicando che si tratti solo di un saliscendi fisiologico e non di un’avvisaglia della temuta terza ondata. I numeri in crescita dei nuovi positivi emersi sul territorio negli ultimi giorni e la presenza nel varesotto delle varianti del virus fanno tenere sempre alta l’attenzione delle autorità sanitarie. La maggior parte dei 220 pazienti positivi è ricoverata all’Ospedale di Circolo di Varese, mentre a Tradate ne sono presenti ancora una trentina. Un numero complessivo tuttora alto di ricoveri, segno che la graduale discesa iniziata ormai tre mesi fa, dopo il picco di 642 pazienti Covid alla data del 18 novembre, procede fin troppo lentamente. A preoccupare è anche l’aumento dei pazienti gravi: le terapie intensive sono salite da 19 a 21 in pochi giorni, e anche il numero dei pazienti con Cpap sale, con un raddoppio nell’arco di una settimana, da 9 a 18 unità. All’Ospedale di Circolo di Varese gli accessi in Pronto Soccorso restano su una media di 100 al giorno, di cui un 8-10% circa di positivi. Da ottobre ad oggi il totale di ricoveri di pazienti Covid nell’Asst supera quota 3200 persone. Un’eventuale terza ondata andrebbe a complicare la fase di recupero delle attività ordinarie che erano state ridotte negli scorsi mesi, e comporterebbe la riconversione in Covid di reparti che nel frattempo sono tornati alle loro funzioni originarie. L’Asst è inoltre impegnata in questo momento anche con la campagna vaccinale, che vede uno sforzo non indifferente di personale. Proseguono i vaccini per gli over 80, con una capacità potenziale di erogazione di 2300 dosi al giorno. Un numero frenato però dalla scarsa disponibilità dei farmaci: sono così intorno alle 500 le dosi giornaliere. Per gli anziani oltre al punto vaccinale di Varese sono attivi in provincia anche quelli di Gallarate, Saronno e Busto Arsizio. Ats Insubria ha intanto fornito il dato delle adesioni sul territorio delle province di Varese e Como. Oltre il 60% degli ultraottantenni ha già presentato la richiesta di effettuare il vaccino.

Più di 50mila il dato delle iscrizioni sulla piattaforma regionale, a cui si aggiungono 17mila persone che si sono rivolte alle farmacie e 1200 ai medici di medicina generale. Anche i comuni stanno facendo la loro parte: tanti sindaci hanno accolto l’invito di Ats a promuovere la campagna vaccinale e ad offrire un supporto per l’iscrizione agli anziani. Dal 18 febbraio nell’area dell’Insubria sono state somministrate 2272 dosi agli over 80.