La funivia di Monteviasco
La funivia di Monteviasco

Curiglia con Monteviasco (Varese), 6 febbraio 2019  - Saranno anche pochi ed anziani i residenti a Monteviasco, di certo sono anche dei “duri”. Nonostante infatti la comunità - sette persone - sia ormai isolata da quasi tre mesi, non è servita nemmeno l’abbondante nevicata dello scorso weekend a far mollare qualcuno. «La nostra funivia è ancora ferma – commenta il primo cittadino Ambrogio Rossi, in attesa che il servizio torni operativo come tutti i suoi concittadini – al momento possiamo solo aspettare, anche se c’è dell’ottimismo». Gli anziani che da settimane ricevono alimentari e medicinali dai carabinieri che giornalmente salgono la mulattiera in soccorso delle necessità della piccola comunità potrebbero finalmente vedere riaperta la loro funivia.

Quest'ultima, ferma dal 12 novembre quando lo storico manutentore dell’impianto, Silvano Dellea, è morto a seguito d’un incidente avvenuto mentre stava eseguendo delle riparazioni, potrebbe infatti tornare operativa grazia al Comune di Varese. «Dopo il sopralluogo effettuato dall’Agenzia del Trasporto pubblico locale e da Avt – fa sapere Ambrogio Rossi – è stata fissata una riunione per martedì prossimo. Stiamo quindi lavorando proprio in questi giorni per trovare una soluzione. Tempi certi non ce ne sono, sembriamo però avviati sulla strada che porterà alla soluzione che tutti noi auspichiamo». Anche le condizioni dell’unica strada che collega la frazione di Monteviasco a Curiglia sono migliorate.

«Già nel week end sono arrivati alcuni componenti del soccorso alpino, la strada quindi è battuta. Speriamo di poter trovare una o due figure necessarie per metterci alle spalle l’inattività della funivia». In soccorso dovrebbero arrivare il Comune di Varese e la sua compartecipata Avt, unica soluzione attualmente sul tavolo per rimettere in moto la via d’accesso ad una storica località turistica della provincia. «La pista è concreta – commenta l’assessore varesino alla Mobilità Andrea Civati –. La nostra disponibilità è assoluta. Ci siamo attivati in queste settimane a livello tecnico e con i sopralluoghi, abbiamo bisogno di supporto regionale, oltre alle ovvie verifiche sugli impianti e sulla forma di gestione del servizio. Le premesse ci sono quindi tutte anche se trattiamo tutto con la delicatezza dovuta alla vicenda luttuosa accaduta».