Una punta e gioco dal basso. La rivoluzione di Fabregas

Il tecnico del Como ha puntato su tanti elementi di qualità. Ora il Sudtirol

Una punta e gioco dal basso. La rivoluzione di Fabregas

Una punta e gioco dal basso. La rivoluzione di Fabregas

ll derby fra Como e Lecco ha aperto diversi spunti fra i tifosi e gli addetti ai lavori. Il Lecco ha dimostrato di essere squadra solida, che può tranquillamente risalire la classifica, mentre il Como di Fabregas ha lasciato diverse perplessità. Il gioco è completamente diverso da quello di Longo e il modulo ha presentato un grosso cambiamento che probabilmente non è stato ancora assorbito dai giocatori. "Mi sono molto piaciuti i primi venti minuti, abbiamo giocato il calcio che piace a me", ha detto lo spagnolo.

Nella prima fase della partita si è vista la famosa costruzione dal basso, con la ragnatela di passaggi, stile Guardiola, ma con pochi servizi per le punte. Poi il gioco è molto rallentato e il Lecco ha rischiato più volte di fare il colpaccio. Le cose sono andate meglio nella ripresa con l’inserimento di Gabrielloni e Iovine e un ritorno al gioco con le due punte, grazie al quale il Como ha creato alcune occasioni. "Abbiamo giocato bene, potevamo vincere - dice Cesc Fabregas - Abbiamo avuto le nostre occasioni tutta la partita, ma dobbiamo ancora lavora tantissimo, per migliorare la costruzione dal basso che deve durare tutta la partita e dare maggiore verticalizzazione. Nel finale abbiamo rischiato, con i tre attaccanti, ci siamo allungati e non mi è piaciuto, dovevamo essere più compatti".

Queste dichiarazioni non coincidono con quanto visto in campo, soprattutto nel finale quando il Como in contropiede ha avuto due occasioni con Cutrone e due con Gabrielloni. Fabregas sembra molto convinto delle sue idee e domenica, contro una squadra tosta come il Sudtirol, si vedrà se il Como continuerà con questa svolta nel suo gioco. Fabregas ha messo in campo una squadra con tanti giocatori con i piedi buoni, anche per creare spettacolo come aveva promesso, ma la serie B probabilmente non è come la Liga spagnola, dove esistono altri fattori che possono portare al risultato. Intanto il Como è quarto e le ambizioni della società, collimano con quelle del tecnico a differenza del gioco pragmatico e redditizio di Moreno Longo.